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Amaretti regali made in Gallarate

Gli amaretti di Gallarate della famiglia dello chef Giorgio Locatelli


Da molti anni ormai i Windsor non si fanno più amareggiare da niente e da nessuno, dopo aver scoperto gli "amaretti" degli zii del loro "dear Giorgio". Il dear è il Locatelli della omonima "Locanda" londinese, cuoco rinomato tra tanti chef e quest'anno anche giudice di MasterChef Italia 8 (con un piglio e una presenza travolgente e irresistibile, rispetto a tutti gli altri che lo affiancano o che l'hanno preceduto... Fantastico!).

Gli zii invece sono gli Gnocchi della "Pasticceria F.lli Gnocchi" di Gallarate, rinomata dal 1952 per gli "Amaretti di Gallarate", i Furlandoni, schiacciati a mano, uno a uno, e da non confondere con quelli della vicina Saronno: una De.Co. dal 2005 che impazza a Corte, facendo impazzire i palati coronati. Dei deliziosi dolcetti da forno che anni fa, tra le altre "friandises", accompagnavano il caffè allo stellato ristorante (con camere) "La Cinzianella", sulle rive del Lago di Comabbio, nel Varesotto, dove tutto ebbe inizio. Perché fu lì, con gli zii Alfio Gnocchi e Luisa Locatelli e coi cugini Cinzia e Maurizio Gnocchi, quest'ultimo sommelier di vaglia, che il Giorgio Locatelli, dopo una lunga e dura gavetta, lanciato da Lady D. tra le stelle non solo delle "guide" ma anche del "bel mondo" e delle "celebrità", fu lì, su quella appartata sponda lacustre, in quel "ristorante della domenica" (che non c'è più), di famiglia e per le famiglie, che l'allora ventenne Giorgio Locatelli decise cosa fare da grande.

E un "grande", in tutti i sensi, lo è diventato davvero: un re dei fornelli tra i Re, venuto dalla terra del cuoco "segreto" dei Papi: il dumentino Bartolomeo Scappi. Un raro campione della diffusione nel mondo della varietà della cucina, dei "mille campanili" italiani, esportata senza folklorismi e luoghi comuni macchiettistici, con gioiosa e rispettabile serietà. Ma questa e altre storie famigliari di successo, di bontà organoletticonviviale e di "Home Made in Italy" (regionale e comunale) nel mondo, fatevele raccontare dai diretti interessati, dinastia di "ofelè". Da Renato, Massimo, Edoardo e dalla loro "pasta madre" sessantenne, alla "pasticceria Gnocchi, prodotti coi fiocchi". Che, oltre ai suddetti amaretti reali, regolarmente spediti al ristorante londinese del grande chef di famiglia, e non solo a lui, propone una "dolce-salata" per tutti i gusti, accompagnata da una selezionata proposta di vini da dessert, con tanto di esperti consigli per gli abbinamenti.

Contatti

Pasticceria Fratelli Gnocchi

Via Varese 71, Gallarate ( VA )
0331.796537
info@dolcignocchi.com
www.dolcignocchi.com

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