PeachMary di Loison: il panettone che porta l’estate nei Mercatini di Natale del Nordest
Una giovane ambassador racconta il nuovo panettone PeachMary: pesca, rosmarino e 72 ore di lavorazione per un dolce sorprendente che conquista al primo assaggio.
- Il giorno in cui ho assaggiato peachmary
- Nei mercatini, peachmary è un piccolo spettacolo
- Loison è casa, anche quando sono lontana
Quando passi i mesi di novembre e dicembre tra bancarelle illuminate, profumo di spezie, sciarpe che pizzicano il viso e persone entusiaste che cercano “quello giusto”, impari a riconoscere il momento esatto in cui un panettone conquista. Succede con lo sguardo, ancora prima che con il palato. E con PeachMary® succede ogni volta.
Mi sento la migliore ambassador Loison e porto i panettoni di Dario nei Mercatini di Natale più belli del Nordest. Mi piace osservare i visitatori mentre si avvicinano, a volte timidi, a volte curiosi. Con PeachMary il meccanismo è sempre lo stesso: prima lo guardano, poi lo annusano appena, poi si sorprendono.
Perché un panettone “alla pesca e rosmarino” non se lo aspetta nessuno. Eppure funziona. Eccome se funziona.

Il giorno in cui ho assaggiato PeachMary
Ricordo ancora il mio primo assaggio in laboratorio, a Costabissara. Dario mi parlava della sua idea con quell’entusiasmo che gli conosciamo bene, quello che riesce a trasformare un semplice dettaglio in un mondo intero.
“Voglio portare l’estate dentro il panettone”, mi disse.
Ho sorriso, perché con lui ogni sfida sembra naturale.
La prima fetta è stata un tuffo morbido: pesche semicandite succose, crema vellutata dopo la cottura, una nota verde di rosmarino che rinfresca e pulisce il palato. Un abbinamento che non stanca, anzi invita al bis.
È così che nasce un panettone che racconta qualcosa in più, fatto per chi ama i sentori immediati ma non vuole rinunciare alla sorpresa.
Ci sono voluti due anni di prove per arrivare a quell’equilibrio così preciso. Due anni di “forse sì”, “forse no”, “torniamoci su”. Ed è la parte che amo di più del lavoro di Dario: il coraggio di insistere finché ogni dettaglio non diventa armonia.

Nei mercatini, PeachMary è un piccolo spettacolo
La confezione firmata Sonia Design è un invito a fermarsi: verde salvia, tavole botaniche, maniglia in raso e dettagli dorati. Quando la sollevo per mostrarla a chi passa, vedo occhi che brillano.
“È un panettone?”
“Sì, ma diverso.”
Ed è in quel “diverso” che nasce la magia. Racconto delle pesche italiane, della Vaniglia Bourbon del Madagascar curata da una famiglia che la coltiva dal 1924, del sale dolce di Cervia e delle 72 ore di lavorazione.
La gente ascolta, assaggia e si lascia catturare. È il motivo per cui amo fare questo lavoro: vedere come una storia, quando è vera, arriva sempre.

Loison è casa, anche quando sono lontana
Nei mercatini sento spesso persone chiedere: “Ma Loison arriva dappertutto?”.
Sorrido, perché lo so bene: 70 Paesi raggiunti, clienti ovunque nel mondo, un export che cresce, la cura che non cambia mai.
Il segreto? Una pasticceria nata nel 1938 che ha mantenuto l’anima familiare pur crescendo passo dopo passo.

Ed è per questo che quando apro una scatola e tiro fuori PeachMary®, so che non sto solo vendendo un dolce: sto condividendo una storia lunga, paziente, fatta di mani esperte e scelte consapevoli.
Una storia che, ogni inverno, ho il privilegio di portare tra le luci dei mercatini del Nordest.