Caorle Wine&Art 2026, il gusto passeggia sul mare
Il 6 e 7 luglio sulla Scogliera Viva: cucina caorlotta, vini, talk, Cicchettando e Tipicamente Caorlotto

Un calice in mano, la Scogliera Viva davanti, il centro storico alle spalle e l’Adriatico che accompagna la sera. A Caorle il vino non resta chiuso in una sala degustazione: esce sul Lungomare Petronia, incontra l’arte, dialoga con i prodotti del territorio e invita turisti, produttori, ristoratori e appassionati a leggere la città da un’altra prospettiva.
Lunedì 6 e martedì 7 luglio 2026, dalle 18 alle 24, torna Caorle Wine&Art, giunto alla decima edizione. La manifestazione si svolgerà sulla Scogliera Viva, uno dei luoghi più riconoscibili di Caorle, dove le rocce scolpite dagli artisti hanno trasformato la passeggiata sul mare in un percorso culturale a cielo aperto. In caso di maltempo, le date sostitutive saranno il 13 e 14 luglio.
Promosso da Eleganzaveneta di Lionella Genovese, in collaborazione con il Comune di Caorle, l’evento nasce per sostenere il progetto Gusta Caorle e per raccontare la città come destinazione capace di unire mare Adriatico, patrimonio artistico, cucina locale, vini veneti e produzioni dell’entroterra.

Il punto interessante è proprio questo: Caorle Wine&Art non chiede al visitatore di scegliere tra vacanza e conoscenza del territorio. Le mette insieme. Si passeggia sul lungomare, si assaggiano vini, si incontrano produttori, si ascoltano talk, si scoprono prodotti agricoli e artigiani, poi ci si può spostare tra calli e campielli con Cicchettando, l’iniziativa pensata per far conoscere i locali del centro storico e i cicchetti legati alla cucina caorlotta e veneta.
In questa edizione avranno un ruolo importante anche alcune aziende del gruppo Tipicamente Caorlotto, il marchio territoriale che racconta Caorle attraverso le realtà produttive dell’entroterra, gli itinerari lenti e l’incontro tra aziende, ristorazione e turismo. Tra i protagonisti ci saranno La Frassina, Le Tenute del Leone Alato e Birrificio B2O: tre presenze diverse, ma unite dalla stessa idea di territorio da vivere, non solo da attraversare.

La Frassina, da Marango di Caorle, porterà il racconto vitivinicolo di una Caorle agricola, fatta di vigne, terra, brezza marina e lavoro quotidiano. Le Tenute del Leone Alato, con il legame alla storica tenuta di Ca’ Corniani, aggiungeranno il tema del vino come chiave per leggere la bonifica, il paesaggio rurale e l’entroterra caorlotto. Birrificio B2O allargherà lo sguardo alla birra artigianale, dimostrando come il gusto di Caorle possa parlare anche attraverso linguaggi più contemporanei, capaci di intercettare pubblici diversi.
Accanto ai vini e alle produzioni di Tipicamente Caorlotto, il percorso darà spazio anche a olio di oliva, miele e tartufo Veneto. Prodotti che aiutano a collegare la spiaggia con la campagna, il mare con l’entroterra, il calice con il paesaggio da cui arrivano materie prime e storie produttive. Sul tartufo veneto, lo ammettiamo, abbiamo ancora qualche domanda: quanto è conosciuto, quanto pesa davvero nelle economie locali, quanto può diventare racconto turistico? È un’altra storia, e la approfondiremo volentieri in autunno. Intanto, due momenti saranno dedicati alla degustazione del risotto al tartufo veneto, grazie alla presenza dello chef Graziano Manzatto, ambasciatore della cucina italiana all’estero.
Il cuore più interessante della manifestazione sarà nei due talk, perché è lì che Caorle proverà a spiegare se stessa attraverso piatti, vini e parole.
Lunedì 6 luglio, dalle 20.30 alle 21.30, sulla Scogliera Viva del Lungomare Petronia, il talk “I piatti della cucina caorlotta e i vini di Caorle Wine&Art” metterà al centro il progetto Gusta Caorle. Condurrà Danilo Poggio, giornalista e podcaster de I nuovi mosti, con la partecipazione di Leonardo Romanelli, giornalista e sommelier de Il Gusto di Repubblica. Interverrà anche lo chef Graziano Manzatto.

Il tema è quello giusto: raccontare la cucina caorlotta a partire dal rispetto del pescato, dalle ricette tramandate nelle famiglie di pescatori e da quei piatti che ancora oggi fanno capire perché Caorle non sia soltanto una località di mare, ma un luogo con una memoria gastronomica precisa.
Tre piatti guideranno il racconto. I moscardini lessi di Caorle saranno abbinati al Pinot Grigio 2025 DOC Venezia di Mazzolada e al Lison Classico DOCG 2024 di Ai Galli. Gli spaghetti alle vongole, o pevarasse, dialogheranno con il Conegliano Valdobbiadene DOCG Brut 2025 di Col Di Guarda - I Battisti e con lo Spumante Metodo Classico Mavù Verdeca IGP Valle d’Itria Pas Dosé di Weno. Le sarde in saor, uno dei piatti più identitari dell’Alto Adriatico, incontreranno il Chianti Colli Fiorentini DOCG Sorrettole 2024 de La Querce e il Traminer Aromatico 2023 IGT Venezie di Borgo Fornasir.
Martedì 7 luglio, dalle 21 alle 22, il secondo talk sarà dedicato a “Le sfumature delle uve Tocai tra Lison, Tai e Friulano”. Condurrà ancora Danilo Poggio, con la partecipazione di Salvo Ognibene, giornalista e sommelier per CiboToday, Identità Golose, Slow Wine e Touring Club, insieme ai produttori.
Qui il discorso si sposta sul Veneto Orientale, sull’areale Lison-Pramaggiore e su una famiglia di vini che continua a raccontare una geografia complessa, tra nomi cambiati, identità agricole e calici da riscoprire. In degustazione ci saranno il Tai IGT Veneto 2025 di Ca’ della Guardia di Loncon di Annone Veneto, il Lison Bianco DOC “Le Storie” 2025 di Tenuta Sant’Anna, il Lison Classico DOCG 2024 La Frassinella di Lison di Portogruaro, il Lison DOCG 2024 La Frassina di Marango di Caorle e il Friulano DOC Colli Orientali del Friuli 2024 di Ronc dai Luchis.
Questo secondo incontro è forse quello che meglio racconta il senso territoriale di Caorle Wine&Art: il vino come mappa. Non solo assaggio, ma strumento per capire confini, campagne, denominazioni, nomi che cambiano e luoghi che restano.

Il ticket d’ingresso costa 20 euro e comprende gli assaggi liberi e la partecipazione ai talk. Per chi partecipa a entrambe le serate è previsto un biglietto da 30 euro. Calice e tracolla saranno consegnati su cauzione di 5 euro. Al desk di registrazione verranno forniti anche il braccialetto identificativo, la lista delle aziende presenti e la mappa dei locali del centro aderenti a Cicchettando, con cicchetti a pagamento.
Per operatori di settore e stampa è previsto l’accredito scrivendo alla segreteria organizzativa: eleganzaveneta@gmail.com.
A Caorle, il 6 e 7 luglio, il vino si beve guardando il mare, ma parla anche di terra, mani, cucine, denominazioni, birra artigianale, olio, miele, tartufo e percorsi urbani. È qui che Wine&Art trova il suo senso più vero: trasformare una passeggiata estiva sulla Scogliera Viva in una mappa del gusto caorlotto e veneto.