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Il boom del cibo di strada

Mani in avanti e bocca pronta ad addentare gli sfizi di strada nella puntata radiofonica di sabato 14 settembre


Pani ca’ meusa, pane e panelle, morzelli, cartocci di pesce fritto, arrosticini, polpette, bombette, puccia, gnummareddi, hamburger, farinata,  pita gyros e souvlaki, pastrami, kebab, falafel, samosa, sushi, involtini primavera, bagel, gnocco alla lastra, piadine, panzerotti, focacce, pitoni, trapizzini, panino con il lampredotto, arancine, pizze al trancio. L’elenco dello Street food è davvero interminabile e la voglia di mangiare attraverso la formula mordi e fuggi è sempre più diffusa. I pasti itineranti sono entrati nel dizionario comune, hanno conquistato le vette della gerarchia alimentare e sono sempre più legati alle identità territoriali, è ormai immediato associare un luogo a un pasto nomade. Chi può resistere alla tentazione di rimanere indifferente al profumo della strada?

Sarà la frenesia dei tempi moderni, sarà la crisi che imperversa (è economico e ti sazia), sarà il piacere di gustare un cibo camminando, sarà il fascino vintage di bacari, carretti, chioschetti, baracchine, ambulanti e botteghe, sarà il confine tra privato e pubblico del suo consumo, ma il cibo di strada è diventato negli ultimi anni veramente il re della gastronomia. E anche i cuochi l’hanno capito: non è raro infatti vedere grandi chef che ritornano sulla strada per trarre ispirazione per le loro creazioni. Ma perché tanto successo? Si tratta solo di un fuoco fatuo? Di una tendenza momentanea? O potrebbe essere legato alla riscoperta delle radici? In quali posti questo cibo ha conservato il significato della strada e della tradizione?



Ne parlerò nella puntata di sabato 14 settembre,  su Radio 24 insieme ai miei ospiti:
MARCO BOLOGNESI | Trippaio di Firenze
PASQUALE TORRENTE | Ristorante Al Convento di Cetara (SA)
SARA ROVERSI | You Can Group di  Bologna
MASSIMILIANO CARTAGINESE | Da Pepè Vecchia Hostaria di Catanzaro
SERGIO GNASSI | Piadineria Nud e Crud di Borgo San Giuliano (RN)
BARTOLO | Focacceria  Franco U’Vastiddaru di Palermo
VINCENZO LEONE | Bar Rosticceria Perilli di Castilenti (TE)
MICHELE CITO | Macelleria “Il Macellaio” di  Martina Franca (TA)
FEDERICO TROYSI | Ristorante-pizzeria Il Fusticino di Maglie (LE)

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