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Che fine ha fatto Gastronauta?

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Che buoni quei pelati abbandonati

La Motticella di Lucera fa prodotti di qualità con varietà rare di pomodoro


Dalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24. 

 

Uno dei piatti italiani più amati e copiati al mondo è senza dubbio la pasta al pomodoro. Ma, diciamolo, nessuno riesce a farlo bene come noi italiani. Il motivo è semplice, cioè che noi partiamo da materie prime di altissima qualità. Recentemente ho provato i prodotti di un’azienda agricola pugliese, La Motticella, ad agricoltura biologica. Punto forte dell’azienda sono i pelati senza conservanti aggiunti, raccolti, sbucciati e lavati a mano, provenienti da varietà di pomodoro pressoché abbandonate come “San Marzano”, “Torre Maggiorese” e i piccoli “Prunilli”. Negli ultimi tempi La Motticella sta portando avanti anche un interessante progetto sulla pasta, fatta con farine da grano Saragolla, ricco di proteine e glutine, e Hathor, un intreccio tra Kamut e Senatore Cappelli che le conferisce un profumo più intenso.

L’azienda produce anche ottimi vini biologici con uve Nero di Troia, Sangiovese, Montepulciano e Bombino.

 

LA MOTTICELLA

Contrada Motta della Regina di Lucera 

Lucera (FG)

T. 0881 523982 – 0881 523980

M. lamotticella@libero.it

W. www.lamotticella.com

 

 

 

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