Mirabondo, dalla città alla Maremma: una famiglia e il sogno del vino nel Montecucco
Da Firenze alla Maremma toscana: Mirabondo racconta il nuovo volto del Montecucco tra Sangiovese e agricoltura biologica.

Lasciare Firenze, acquistare un terreno abbandonato da anni e costruire da zero una piccola azienda agricola biologica nel cuore della Maremma Toscana. La storia di Mirabondo nasce da una scelta radicale di vita, fatta di lavoro quotidiano, pazienza e legame familiare.
Siamo a Civitella Paganico, nel territorio della denominazione Montecucco DOC, un’area vitivinicola che si estende tra il Monte Amiata e la costa tirrenica, nella parte meridionale della Toscana. Un territorio ancora poco battuto dal turismo di massa del vino, ma sempre più apprezzato per la capacità di coniugare altitudine, ventilazione e forti escursioni termiche.
Qui il Sangiovese trova un’espressione diversa rispetto alle zone più celebri della regione: meno austerità, maggiore freschezza mediterranea, profumi di macchia, frutto croccante e una naturale bevibilità che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di appassionati e critica internazionale. La DOC Montecucco nasce nel 1998, mentre la DOCG Montecucco Sangiovese arriva nel 2011, confermando la crescita qualitativa di questo territorio. (consorziomontecucco.it)

È proprio qui che nel 2012 Francesco e il padre Antonio, insieme alla mamma Adele e al fratello Lorenzo, decidono di trasferirsi per iniziare una nuova avventura agricola. Ad aspettarli, circa dieci ettari di terreni lasciati incolti per oltre un decennio.
Le radici contadine appartenevano già alla storia delle loro famiglie: i bisnonni, sia da parte paterna sia materna, lavoravano la terra nelle campagne intorno a Firenze. Per loro, però, il vino rappresentava un mondo completamente nuovo da costruire giorno dopo giorno.
Nasce così Mirabondo, termine che deriva dal latino mirabundus, “meravigliato”, scelto per raccontare lo stupore davanti a questi paesaggi di Maremma e alla possibilità di ricominciare da capo. (mirabondo.it)
La conduzione biologica arriva fin dall’inizio. Recupero degli oliveti, attenzione alla fertilità del suolo, lavorazioni rispettose della Biodiversità e una gestione agricola essenziale accompagnano la crescita dell’azienda. Nei vigneti trovano spazio soprattutto Sangiovese e Syrah, varietà che riescono a dialogare bene con i terreni argillosi e calcarei della zona. (mirabondo.it)

La prima vigna viene impiantata nel 2014. Dopo anni dedicati alla sistemazione dei terreni e alla crescita delle piante, nel 2019 arriva la costruzione della cantina e, nello stesso anno, la prima vendemmia.
Il primo vino prodotto si chiama ALFA, nome scelto per un duplice significato. Da una parte rappresenta un nuovo inizio, la partenza dalla lettera A dopo gli anni dedicati alla nascita dell’azienda; dall’altra raccoglie le iniziali di Adele, Lorenzo, Francesco e Antonio, diventando così un omaggio alla famiglia e al lavoro condiviso.
All’inizio ALFA nasceva come Sangiovese in purezza, affinato in legno. Negli anni il vino è cambiato insieme all’azienda e oggi si presenta come un blend composto per l’85% da Sangiovese e per il 15% da Syrah, vinificati separatamente. Come raccontano in azienda, il Syrah svolge affinamenti distinti tra legno e bottiglia prima dell’assemblaggio finale.

Durante la degustazione dell’annata 2023 emerge proprio questa evoluzione stilistica: il Sangiovese mantiene il centro della scena con note di ciliegia, piccoli frutti rossi e una trama fresca e dinamica, mentre il Syrah aggiunge profondità, speziatura e maggiore struttura senza alterare l’identità territoriale del vino.
ALFA è diventato negli anni il vino che più rappresenta Mirabondo sul mercato, anche grazie alla sua capacità di raccontare in modo diretto il carattere del Montecucco contemporaneo: vini territoriali, eleganti, dalla forte impronta agricola ma senza rigidità.
Accanto ad ALFA, l’azienda produce anche il Vermentino “Auro”, il rosato “Ruba Cuor”, il Montecucco Sangiovese Riserva “Ciao Moro” dedicato al bisnonno Duilio Morandini e “SirA’”, etichetta realizzata in quantità limitate. (mirabondo.it)

Mirabondo oggi resta una realtà familiare di dimensioni contenute, dove ogni scelta continua a passare direttamente dalle mani di chi l’ha costruita. Una storia nata da un terreno abbandonato e trasformata, vendemmia dopo vendemmia, in un progetto agricolo che parla di Maremma, famiglia e futuro.