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A Cirò il vino calabrese ritrova la sua scena

Tra vino, cucina e territorio, l’Essenza del Sud racconta la Calabria del gusto nelle strade di Cirò e a Borgo Saverona.


 

Merano Wine Festival Calabria

Nel borgo storico di Cirò il vino non è mai soltanto un calice. È una strada che sale, una piazza che si riempie, una cucina che resta accesa, una voce che racconta da dove viene un’uva e perché quel territorio continua a riconoscersi nei suoi vitigni. Sabato 6 giugno, durante la seconda edizione di Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud, Cirò ha mostrato il volto più vivo della manifestazione: quello aperto al pubblico, diffuso tra le vie del paese, costruito intorno all’incontro tra produttori, visitatori, cibo e paesaggio.

Merano Wine Festival Calabria

L’evento, nato dalla collaborazione tra Merano WineFestival, Regione Calabria e Arsac, si è svolto dal 5 all’8 giugno tra Melissa, Cirò e Cirò Marina, confermando il buon esito della prima edizione con circa 3000 presenze complessive. Dopo l’apertura alla Torre Aragonese di Melissa, con il convegno “Identità Calabria e potenziale per il futuro”, il festival è entrato nel suo momento più corale proprio a Cirò, dove lo Street Wine&Food Festival ha trasformato il borgo in un itinerario di degustazione.

Otto isole dedicate al vino, chef del territorio, masterclass, talk, musica dal vivo e un pubblico in movimento hanno dato alla serata il ritmo di una festa collettiva. Ma sotto la dimensione conviviale si leggeva qualcosa di più profondo: la volontà di raccontare la Calabria del vino dentro i luoghi che l’hanno generata. Cirò non ha fatto da sfondo. È stato parte del racconto, con le sue pietre, i suoi affacci, le sue strade e quella capacità dei borghi del Sud di accogliere senza costruire scenografie artificiali

Merano Wine Festival Calabria.

Dentro questa geografia di assaggi e incontri, la scoperta più intima è arrivata a cena, da Osteria Nova. Una vera osteria, nel senso più pieno del termine: non un indirizzo da consumare in fretta, ma un luogo in cui fermarsi, ascoltare, capire meglio il paese. Ne parleremo in futuro, perché merita un racconto a parte. Per ora resta come una delle immagini più nitide del viaggio: Cirò che non si limita a versare vino, ma mette a tavola una forma concreta di accoglienza.

Merano Wine Festival Calabria

Domenica 7 giugno il percorso è proseguito a Borgo Saverona, dove la giornata aperta al pubblico ha cambiato passo. Meno attraversamento di strade, più dialogo diretto con i produttori. I banchi d’assaggio delle 125 aziende presenti tra wine, food, spirits e beer hanno composto una mappa ampia della Calabria del gusto, mentre le masterclass dedicate ai vini bianchi calabresi e al confronto tra Gaglioppo e Nebbiolo hanno dato profondità al racconto dei vitigni.

Merano Wine Festival Calabria

Tra le scoperte di Borgo Saverona, una delle più sorprendenti è stata il Metodo Classico di Barone Macrì. L’azienda di Gerace lavora sul nome Centocamere, con una versione bianca da Mantonico in purezza e una rosé da Nerello Mascalese, entrambe con 16 mesi di affinamento sui lieviti. Una bottiglia capace di spostare lo sguardo: non solo rossi calabresi, non solo Gaglioppo, ma anche bolle da vitigni del Sud, fresche, verticali, inattese. Una bomba, nel senso migliore: energia, identità e sorpresa nello stesso sorso.

Merano Wine Festival Calabria

La cucina ha completato il quadro. A Borgo Saverona il passaggio più memorabile è arrivato dallo stoccafisso preparato da Rocco Iannì, ristoratore di Bagnara Calabra e voce importante della cucina della Costa Viola. Un piatto pieno, netto, profondamente calabrese: mare, sale, lavoro e memoria, senza bisogno di effetti speciali. Accanto alla cucina salata, anche la pasticceria reggina ha portato un frammento di territorio, con il maestro reggino Paolo Caridi, interprete di una dolcezza che guarda al bergamotto e alla cultura artigiana di Reggio Calabria.

Merano Wine Festival Calabria

La componente professionale, con la giornata dedicata agli incontri tra produttori e operatori esteri, ha aggiunto un tassello utile alla crescita del festival. Ma l’immagine più forte di questa edizione resta quella del pubblico nei luoghi del vino: le strade di Cirò attraversate con il calice in mano, la cena in un’osteria vera, i banchi di Borgo Saverona, i produttori che raccontano senza distanza il proprio lavoro.

Merano Wine Festival Calabria

Alla fine delle quattro giornate, Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud ha lasciato la sensazione di un territorio che non vuole soltanto presentare i suoi prodotti, ma farli vivere dove nascono. Cirò e Borgo Saverona hanno mostrato due volti complementari dello stesso racconto: la festa del borgo e l’incontro con i produttori, la convivialità e l’approfondimento, il vino come piacere condiviso e come chiave per leggere una Calabria che cresce restando fedele alla propria terra.

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