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Cogli la prima mela

Un libro che svela curiosità, aneddoti e ricette sul frutto più antico del mondo


Dalla mitologia biblica alla guerra di Troia, dalle imprese di Eracle alla storia di Atalanta e Ippomene, la mela è il frutto che più di tutti si presta a essere caricato di simbolismi, tali da farla diventare protagonista di aneddoti, storie, racconti, leggende, dipinti, poesie, prose. La sua forma sferica che tanto ricorda la terra, il suo colore rosso, la sua immagine ammiccante e seduttiva l’hanno resa icona di sfumature metaforiche complesse, spesso anche contrapposte tra loro: fertilità, ricchezza, salute, potere, peccato, discordia. L’accezione negativa con cui il frutto viene talvolta percepito deriva probabilmente dall’ambivalenza del neutro malum che in latino traduce sia il male, sia la mela (due parole che, seppure anagrammate, contengono le stesse lettere che inducono a creare un’associazione mentale).

A questo universo di simbolismi, di connessioni etimologiche e di continui rimandi letterari, religiosi e mitologici che hanno nella mela il loro fulcro, la giornalista enogastronomica veneta, Cristiana Sparvoli, ha voluto dedicare un libro.“Cogli la prima mela”, pubblicato recentemente da Editoriale Programma, vuole essere un trattato “melicolo e melivoro” che svela le curiosità e gli aneddoti più interessanti su questo frutto. Si parte dal frequente utilizzo nell’impero romano (con tanto di intervista allo storico Gian Domenico Mazzocato). La mela era molto amata dai Romani e la sua larga diffusione è testimoniata dall’esistenza nelle case del pomarium, locale riservato alla conservazione e dalla sua presenza nei ricettari dell'epoca. Numerose sono le ricette che Apicio nel De Re Coquinaria dedica alla mela, così come tante sono le menzioni che fa Plinio Il Vecchio, nel Naturalis Historia, sul suo utilizzo in medicina e cosmesi.

L’autrice rintraccia inoltre tutte le varietà di mela, da quelle più popolari a quelle dimenticate a quelle selvatiche, descrivendone le caratteristiche principali, le proprietà benefiche, le differenze e la geografia della produzione, con un approfondimento sulle valli trentine, sul giacimento melicolo della Val Venosta, senza dimenticare la Valbelluna e le sue mele antiche. Non manca un’incursione nelle mele di montagna raccontate attraverso la storia di una plurisecolare azienda familiare della Val di Non.

L’ultima parte del libro è dedicata alle ricette a base di mele declinate in molte varianti: dalle caserecce alle stellate, dai dolci al salato. Una guida utile da tenere sempre in cucina per sperimentare nuovi piatti e superare il pregiudizio che con il frutto più antico e salutare del mondo si possano fare solo torte, mostarde e marmellate. Buona mela a tutti e ricordate che la mela è come il maiale: non si butta via niente!  

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COGLI LA PRIMA MELA

Scritto da Cristiana Sparvoli

2016, Editoriale Programma

pp. 157 – 9 euro

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