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Abruzzo. Il trabocco Mucchiola

Tappa in Abruzzo, sul trabocco Mucchiola, per mangiare pesce al ristorante degli Ostinati



La Costa dei Trabocchi è un frastagliato arco di roccia dolcemente proiettato sul mare, che caratterizza il tratto medio Adriatico dell’abruzzese provincia di Chieti.

I Trabocchi, invece, sono quelle trappole di legno sul mare che i contadini, in tempi remoti, utilizzavano per variare la loro alimentazione. Macchine da pesca tanto rudimentali, quanto ingegnose, che negli anni hanno reso unico un litorale dalle acque azzurro cristallino.

Appoggiata alle scogliere di una vecchia ferrovia, dove si alternano spiagge e trabocchi, negli ultimi anni si sta sviluppando un sontuoso e virtuoso progetto di viabilità ciclabile.

Spesso, la bicicletta, è l’unico fortunato modo di percorrere tanta bellezza per decine e decine di chilometri e Ortona, con il suo Castello Aragonese e un porto nella risacca del borgo affacciato settanta metri più in su, è il punto di partenza della Costa dei Trabocchi.
Pedalando sulla ciclabile, in località Sbardella, si trova un trabocco recentemente ristrutturato dove un gruppo di Ostinati ha deciso di cucinare.
Il Trabocco Mucchiola in Abruzzo

Trabocco Mucchiola e il ristorante degli Ostinati

Un gruppo di professionisti capitanati dalla visione di Christian Bomba, architetto, e dal talento di Gianluca Di Bucchianico, chef. L’idea di cucinare su una superficie davvero minima, valorizzando la tradizione locale attraverso una rivisitazione gourmand, qui trova una realizzazione di carattere quasi avveniristica.

Il menu è sempre fisso, non per necessità produttive di standard, e cambia giornalmente. La necessità è avere poche cose e ben fatte, tutte espresse, per dare gusto ai tavoli di una quarantina di coperti con una cucina di neanche dieci metri quadri.

La mise en place è attenta e pulita, i piatti di ricercata estetica e l’atmosfera è quella di un’informale, ma elegante, cornice tradizionale.
Mangiare in un trabocco: il risotto alla clorofilla di Mucchiola

Cosa abbiamo mangiato al Trabocco Mucchiola

Il menu assaggiato parte da un Polpo cotto perfettamente e servito con una purea di patate e prezzemolo, con fagiolini cotti al dente e gel di datterino giallo. Semplice e intenso, tra sapidità e croccantezza, grazie al gioco di consistenze dato anche dalle olive essiccate e dal grano saraceno croccante.

Il Pancotto tradizionale, tipica merenda delle campagne chietine a base di pane e olio con pomodoro “strusciato”, è una vera sorpresa di freschezza e sapori. Servito con sopra un crudo di mare Adriatico, basilico ed emulsione di ricci (o vongole), le alternanze di dolcezza e acidità ti riempiono e puliscono il palato con grande ostinazione.

Il risotto alla clorofilla di prezzemolo con burrata, frutti di mare, datterini bruciati e polvere di crostacei, rimane un piatto decisamente elegante e privo di spigolature. Scommetterei per assaggiarlo con due gocce di genziana.

Il trancio di ricciola con fonduta di ricotta caprina e patate schiacciate al limone, è il riassunto di una partita le cui percezioni giocano in grande stile. Il mio piatto preferito per contrasti e profumi.

La mano dello chef è fondamentale e la predilezione per un pescato locale, valorizzato da altrettanti produttori autoctoni, ci sta che sia l’unica chiave di crescita per un territorio che può solo guardare avanti. Ottima carta dei vini, con buoni consigli del giovane e preparato Antonio, un servizio attento affidato a Marta e i sogni di Matteo nei dieci metri dello chef.
Il trancio di ricciola e il polpo del Trabocco Mucchiola

La bellezza del Trabocco

Mangiare su una macchina di legno galleggiante ha un fascino insostituibile, non importa se a farla da padrona sia la luna o il colore azzurro del mare tra i pesci e i gabbiani.

La differenza, oltre una sana scenografia, la fanno decisamente la cucina e la qualità del servizio. Soprattutto oggi, che la scommessa più grande è quella di scrollarsi di dosso quell’etichetta turistica da ristorazione di massa, superando il bello con il buono.

Gianluca Di Bucchianico ha talento, esperienza, ma soprattutto entusiasmo. L’ospitalità abruzzese è nota quanto la sua genuinità, trovare entrambe le cose in una tavola di gran livello su un trabocco (veramente sul mare) non è facile.
Lo staff del Trabocco Mucchiola
Tutte le foto sono dell'autore Andrea Febo.

Contatti

Ristorante Gli Ostinati - Trabocco Mucchiola

Strada Statale 16 km 477, Ripari Bardella, Ortona (CH)
347.5435830
info@gliostinatirestaurant.it
www.gliostinatirestaurant.it

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