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Il tortellino di Valeggio sale in quota: Obereggen racconta un’idea di montagna che unisce gusto e paesaggio

Al rifugio Oberholz di Obereggen il tortellino di Valeggio incontra i sapori del Latemar in un’esperienza enogastronomica in quota.


Oberholz Obereggen

Salire in quota non significa soltanto sciare o camminare tra i boschi. In luoghi come Obereggen, nel cuore del comprensorio Latemar Dolomites, l’esperienza diventa completa quando il paesaggio incontra il cibo e il racconto si fa conviviale, concreto, legato ai territori. È in questo contesto che prende forma la seconda edizione della Giornata del Tortellino di Valeggio, ospitata a 2096 metri al rifugio Oberholz, uno dei luoghi simbolo della montagna altoatesina contemporanea.

Obereggen è una località che ha saputo costruire negli anni un rapporto equilibrato tra turismo, natura e servizi. Il sistema di teleriscaldamento attivo tutto l’anno, l’attenzione alla gestione delle risorse e una visione chiara dell’accoglienza rendono questa stazione dolomitica un riferimento per chi cerca una montagna viva ma rispettosa del proprio contesto. Qui il turismo non è mai disgiunto dal paesaggio, e anche il cibo diventa parte di questo equilibrio.

Oberholz Obereggen

Il rifugio Oberholz, raggiungibile con l’omonima seggiovia, rappresenta bene questa filosofia. Linee architettoniche pulite, ampie vetrate che aprono lo sguardo sulle pareti del Latemar, materiali caldi e un’idea di ristorazione che mette al centro il piacere della sosta. Non un semplice punto di ristoro, ma un luogo dove fermarsi, osservare, mangiare con calma. Anche in cucina la montagna dialoga con l’esterno, accogliendo progetti e storie capaci di arricchire il racconto del territorio.

È così che, per un giorno, il tortellino di Valeggio sul Mincio ha trovato spazio tra le vette dolomitiche. Un gemellaggio che nasce dal desiderio di far incontrare culture gastronomiche diverse, unite dalla manualità e dal rispetto per la materia prima. Protagonista di questo incontro è lo storico ristorante Alla Borsa di Valeggio, realtà che da decenni custodisce e racconta il tortellino “Nodo d’amore”.

Oberholz Obereggen

Alla Borsa affonda le sue radici alla fine degli anni Cinquanta, quando la famiglia Pasquali apre il locale nel centro di Valeggio, luogo di passaggio e di scambi lungo il Mincio. Il nome richiama le antiche osterie dove si concludevano affari e si stringevano relazioni davanti a un piatto caldo. Nel tempo il ristorante è diventato un riferimento assoluto per il tortellino valeggiano, grazie a una lavorazione artigianale rimasta fedele alla pasta sottile e al ripieno equilibrato. Oggi, con Nadia, questa storia continua tra sala e cucina, mantenendo vivo un sapere che si tramanda di gesto in gesto.

A Obereggen, l’esperienza prende forma a partire dall’aperitivo: un bicchiere di Lugana DOC della cantina Ottella, espressione del territorio gardesano, accompagna un tortellino fritto, piccolo assaggio che introduce al pranzo vero e proprio. In carta, due interpretazioni: il Nodo d’amore classico, fedele alla ricetta di Valeggio, e il tortello “Latemar”, pensato per l’occasione, che unisce la pasta ripiena ai prodotti della Val d’Ega, come il formaggio locale e la grappa al fieno. Un piatto che mette in dialogo pianura e montagna senza forzature, lasciando parlare gli ingredienti.

Oberholz Obereggen

Dopo il pranzo, la giornata prosegue secondo il proprio ritmo. Chi cammina può rientrare a valle con la seggiovia, chi scia torna sulle piste del comprensorio Obereggen–Pampeago–Predazzo, aperto fino al 12 aprile. Rimane la sensazione di aver vissuto qualcosa che va oltre l’evento: un momento capace di raccontare come il turismo enogastronomico possa diventare strumento di relazione tra territori, anche in alta quota.

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