Torna a inizio pagina

Che fine ha fatto Gastronauta?

Scoprilo qui

Erbazzone

L'erbazzone. Le ricette del Gastronauta fatte di ricordi e antiche tradizioni



Il cruscotto segnava un S.O.S. per la benzina. Il prossimo distributore sull’autostrada Milano-Bologna era troppo lontano, così ho deciso per l’uscita di Reggio Emilia, dove ero certo ci fosse un benzinaio.

Non solo, accanto c’era pure un bar dove, attratto dal profumo dei cibi, ho cominciato ad assaggiare salumi e soprattutto un qualcosa per me di sconosciuto fino a quel momento, l’erbazzone, di cui sono diventato un fan accanito.

Curiosità sulla bietola

La bietola a costa larga argentata è conosciuta in Emilia con il nome di erbetta, ed è caratterizzata dai piccioli delle foglie molto sviluppati e da una nervatura centrale larga. Utilizzata in cucina previa cottura, essa è disponibile sul mercato per tutto l’anno.

Oltre alla varietà da costa, alla quale appartengono la Verde a costa larga argentata e la Bionda di Lione, esiste quella da foglia, tra le quali va ricordata la Biondissima di Trieste.

Ingredienti

Per la pasta:

  • 300 g di farina
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • acqua e sale qb

 

Per il ripieno:

  • ½  kg di spinaci
  • ½  kg di bietole
  • 40 g di lardo macinato molto fresco
  • 2 cucchiai di olio
  • 40 g di burro
  • 1 cipolla
  • 200 g di Parmigiano
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 1 uovo
  • sale

 

Procedimento

Come preparare l'erbazzone

  1. Impastare gli ingredienti della pasta aggiungendo adagio l’acqua salata fino ad ottenere una consistenza morbida. Far riposare l’impasto per 2 ore.
  2. Nel frattempo lavare e lessare gli spinaci e le bietole in acqua salta, strizzarli e tritarli grossolanamente.
  3. In una casseruola soffriggere il burro, l’olio e il lardo (lasciandone un poco da parte) con la cipolla tritata, una volta imbiondita togliere aggiungere le verdure e cuocere per una decina di  minuti.
  4. Togliere dal fuoco e quando gli ingredienti sono freddi incorporare il parmigiano grattugiato, l’uovo, il pangrattato ed aggiustare di sale.
  5. Dividere la pasta in due e stenderla in due dischi molto sottili. Rivestire con il primo uno stampo imburrato, versare il ripieno e coprirlo con l'altra pasta, sigillando bene i bordi.
  6. Bucherellare la superficie e aggiungere dei piccoli pezzetti di lardo sullo strato superiore della pasta. Cuocere nel forno a 200-220 gradi per circa 25 minuti.

ADV

Leggi anche


Il Parmigiano Reggiano è un formaggio biodiverso

Cristina Rombolà il 30 lug 2021

Che cos’è la biodiversità

Cristina Rombolà il 28 lug 2021

Abbinamento pesce e birra: perché no?

Cristina Rombolà il 28 lug 2021