Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano: quando una denominazione fa sistema
Dal 22 al 23 febbraio 57 aziende raccontano il Vino Nobile tra Pievi, degustazioni e un borgo che vive il vino

A Montepulciano il vino non si limita a essere protagonista: diventa linguaggio comune. La trentaduesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, in programma dal 22 al 23 febbraio nella Fortezza, lo dimostra con numeri e contenuti che parlano chiaro a chi ama viaggiare seguendo il filo del calice. Cinquantasette aziende presenti, oltre il 70% della base produttiva, riunite per raccontare una denominazione che sceglie di presentarsi compatta, senza individualismi.

Per wine lover e operatori è l’occasione per degustare le nuove annate in commercio dal 2026 – Vino Nobile di Montepulciano 2023 e Riserva 2022 – ma soprattutto per entrare nel cuore di un progetto che sta ridefinendo il modo di leggere questo territorio: le Pievi di Montepulciano, vere e proprie sottozone capaci di trasformare la degustazione in esperienza di viaggio.

Le Pievi come chiave enoturistica del territorio
Il debutto commerciale delle Pievi rappresenta uno dei passaggi più interessanti per chi guarda al vino anche come strumento di esplorazione. Non solo un’ulteriore classificazione, ma una mappa storica e culturale che invita a muoversi tra colline, vigne e piccoli nuclei rurali, seguendo confini antichi che oggi tornano a parlare nel bicchiere.
Assaggiare le Pievi all’Anteprima significa iniziare un percorso che continua fuori dalla Fortezza, tra visite in cantina, strade secondarie, tavole locali e soggiorni diffusi. Un modello che intercetta perfettamente il desiderio del wine lover contemporaneo: comprendere il vino nel suo contesto, viverlo nel tempo e nello spazio che lo genera.

Il Consorzio: rappresentatività come valore
Dietro a questa visione c’è un Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che negli anni ha scelto una strada precisa: lavorare sulla condivisione, coinvolgendo in modo ampio la propria base sociale. La presenza di oltre il 70% delle aziende all’Anteprima non è un dato scontato, ma il segnale di una denominazione che crede nel racconto collettivo come strumento di forza e credibilità.

A sottolinearlo è lo stesso presidente del Consorzio, Andrea Rossi, che parla di un progetto ormai riconosciuto come patrimonio comune:
«Siamo orgogliosi di poter accogliere quest’anno oltre il 70% dei produttori di Montepulciano. L’Anteprima sta diventando sempre più un momento condiviso, un progetto che appartiene a tutta la denominazione. Con questa edizione rimarchiamo il percorso delle Pievi, costruito sul legame profondo tra storia e territorio».
Parole che raccontano una visione chiara: fare sistema non per uniformare, ma per valorizzare le differenze, rendendole leggibili e fruibili anche da chi arriva da fuori.

Un borgo che vive il vino
Durante i giorni dell’Anteprima, Montepulciano si trasforma in un palcoscenico diffuso. I banchi d’assaggio nella Fortezza, aperti dalle 10 alle 19, dialogano con l’Enoliteca consortile, con i ristoranti del centro storico, con le botteghe e i musei che partecipano alla festa del vino. Il concorso “Belle Vetrine”, promosso dalla Pro Loco, contribuisce a rendere il borgo parte attiva dell’evento, con allestimenti dedicati e un tema che quest’anno omaggia Francesco Redi, a 400 anni dalla nascita.
Per chi sceglie di fermarsi più di un giorno, l’Anteprima diventa così il punto di partenza ideale per un weekend enoturistico completo, dove degustazione, cultura e paesaggio si intrecciano senza soluzione di continuità.

Un modello che parla al turismo del vino
L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano resta uno degli appuntamenti più longevi e seguiti del panorama italiano, ma oggi appare soprattutto come un esempio riuscito di denominazione coesa, capace di dialogare con il viaggiatore del gusto. Un evento che non si limita a presentare nuove annate, ma invita a conoscere un territorio nella sua interezza, aprendo simbolicamente la Settimana delle Anteprime di Toscana, che prenderà il via con PrimAnteprima a Firenze il 13 febbraio.
Per chi ama il vino e sceglie le destinazioni anche in base a ciò che raccontano nel bicchiere, Montepulciano continua a essere una tappa che vale il viaggio.
