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Prosecco DOC: l’export cresce e conquista anche la Francia

Oltre l’82% delle bottiglie destinate ai mercati esteri. La Francia segna +21,1% e diventa uno dei Paesi chiave per il Prosecco DOC.


Prosecco DOC

Il prosecco DOC si conferma lo spumante italiano più venduto al mondo e chiude il 2025 con 667 milioni di bottiglie, in crescita dell’1,1% rispetto al 2024. Un risultato che trova la sua chiave di lettura soprattutto oltreconfine: oltre l’82% della produzione è destinato all’export, raggiungendo 164 Paesi e generando un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro, in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, inflazione e nuove barriere commerciali.

«Il dato conferma la tenuta della Denominazione in un anno complesso per l’economia globale», dichiara Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco. «La forza del sistema risiede nella compattezza della filiera – viticoltori, vinificatori e case spumantistiche – e nell’attenzione costante alla tutela del consumatore, elementi che permettono di affrontare mercati difficili con equilibrio e visione di lungo periodo».

Prosecco DOC

Sul piano produttivo, il Prosecco DOC supera i 606 milioni di bottiglie, mentre il Prosecco DOC Rosé consolida il proprio ruolo con oltre 60 milioni di bottiglie, confermandosi una tipologia sempre più rilevante anche sui mercati esteri, dove intercetta nuovi stili di consumo e occasioni di convivialità.

I dati export relativi al periodo gennaio–settembre 2025 restituiscono una mappa articolata ma complessivamente positiva. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato di sbocco con il 23,8% delle esportazioni e una crescita dell’8%, nonostante la volatilità legata ai dazi. Seguono Regno Unito (+1,1%) e, soprattutto, Francia, che con un balzo del +21,1% conquista il terzo posto, superando la Germania (+3,1%).

Prosecco DOC

Il dato francese assume un valore simbolico particolare. In un Paese che rappresenta la patria dello champagne, il Prosecco DOC sta guadagnando spazio grazie a una percezione di maggiore versatilità e a un posizionamento che intercetta consumi più informali e quotidiani. Studi di settore mostrano come una quota crescente di consumatori francesi abbia inserito il Prosecco tra le proprie scelte abituali, rendendolo lo spumante importato più presente sugli scaffali e nella ristorazione. Un segnale chiaro di come il mercato delle bollicine stia vivendo una fase di cambiamento, senza intaccare il valore dello champagne ma ampliando il panorama delle preferenze.

Accanto ai mercati storici, emergono performance interessanti anche in Paesi come Grecia (+22,4%) e Messico (+14,5%), a conferma di una Denominazione capace di parlare a pubblici diversi e a latitudini lontane.

Prosecco DOC

Nel corso del 2025 il Consorzio ha proseguito con determinazione le attività di tutela del marchio e le campagne di promozione in 39 Paesi, raggiungendo 2,1 miliardi di impressions. Uno sforzo che nel 2026 troverà una vetrina globale nei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina, dove il Prosecco DOC sarà Official Sparkling Wine Sponsor.

Lo sguardo al futuro resta orientato al valore e alla responsabilità. «Nel 2026 puntiamo a consolidare la redditività lungo tutta la filiera», conclude Guidolin. «Sostenibilità, capacità di adattamento e attenzione ai nuovi modelli di consumo restano centrali, così come il progetto Low Alcohol, pensato per rispondere a stili di vita sempre più consapevoli».

Prosecco DOC

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