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San Valentino in Franciacorta: Montina racconta l’enoturismo esperienziale

Tra cantina, cucina e arte, Montina celebra San Valentino con esperienze che valorizzano Franciacorta e turismo del vino


Il turismo del vino vive di occasioni da cogliere al momento giusto. San Valentino, con il suo invito implicito a rallentare e condividere, diventa una porta d’ingresso naturale per l’enoturismo fatto di esperienze, racconto e territorio. In franciacorta, Montina interpreta questa ricorrenza come un vero gesto di accoglienza, trasformando un weekend in cantina in un viaggio tra gusto, arte e convivialità. Anche questo, a pieno titolo, è turismo delle DOP.

Villa Baiana

A Monticelli Brusati, Villa Baiana non è solo lo sfondo elegante delle iniziative, ma il luogo dove il vino dialoga con il tempo libero, con la cucina e con il desiderio – sempre più diffuso – di vivere il territorio attraverso esperienze autentiche. Il weekend di San Valentino diventa così un pretesto intelligente per raccontare la Franciacorta in modo sensoriale, senza forzature, lasciando che siano i calici e la tavola a guidare la scoperta.

La cena di sabato 14 febbraio è pensata per le coppie che cercano qualcosa di più di un semplice ristorante. Un breve tour introduttivo in cantina apre la serata, quasi a ricordare che il vino nasce prima di tutto da un luogo. Poi ci si accomoda a tavola per un percorso gastronomico costruito come una playlist sentimentale: ogni piatto prende il nome da una ballad celebre, creando un filo narrativo che unisce musica, cucina e Franciacorta. Dal gambero con burrata all’aperitivo, al risotto agli scampi e lime, fino alla ricciola e al dessert “La Vie en Rosé”, il menu diventa una dichiarazione d’amore al territorio, accompagnata dall’intera gamma di Franciacorta Montina.

Villa Baiana

Domenica 15 febbraio, giornata dedicata a San Faustino, cambia il ritmo ma non la sostanza. Qui il focus si allarga, abbracciando anche l’arte contemporanea. La visita guidata in cantina si intreccia con la mostra fotografica “Musica – Fotografare una canzone” di Andrea Mutti, creando un dialogo interessante tra immagini, suoni e memoria. Il pranzo degustazione segue una linea più territoriale, con piatti che parlano bresciano senza mediazioni: dalla frittella salata con Pestöm al manzo all’olio con polenta di Castegnato, fino al dolce di carnevale dedicato a San Faustino. Il vino accompagna, spiega, completa, diventando chiave di lettura del paesaggio.

A rendere il weekend ancora più significativo, arrivano le proposte regalo pensate da Montina. La magnum personalizzata e la confezione Kura non sono semplici oggetti, ma strumenti per prolungare l’esperienza oltre la visita, portando a casa un frammento di Franciacorta da condividere nel tempo. Anche questo è enoturismo: creare legami emotivi tra chi visita e il luogo che lo accoglie.

la Montina

Montina sceglie di raccontare San Valentino così: non come evento isolato, ma come occasione per vivere la Franciacorta con lentezza, attenzione e piacere. Un modo concreto per dimostrare come il turismo del vino passi sempre più dalla capacità di costruire esperienze che restano, ben oltre il singolo brindisi.

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