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Il diavolo è fritto

Le tendenze salutiste sviluppano curiose controtendenze


“Tendenza” e “trendy”, un tempo termini legati alla moda e al design sono ormai diventati familiari anche nel pianeta cibo. Qualche tempo fa ho letto i 10 trend degli astrologi dei consumi di Whole Foods, gigante americano della distribuzione che indicavano:

  1. Specialità di carne e pesce (tagli e specie poco conosciute)
  2. vino in barattolo (da noi, non mi pare)
  3. 100% vegetale (mi pare in contraddizione con il punto 1.)
  4. Batteri buoni (alimenti fermentati e probiotici, stanno arrivando…)
  5. Avanza il fronte no-ogm (più avanzato di così, anzi mi pare ci sia qualche ripensamento)
  6. Pascoli bio
  7. Cibi disidratati
  8. Heirloom oltre il pomodoro (semi di un’antica pianta a noi sconosciuta)
  9. Farine alternative (grani antichi)
  10. Sapori dal mondo

Sorbillo
Che dire? Ci sono molte analogie con i trend “nostrani”, dove l’aria salutista spira molto forte. Le libro-farmacie strabuzzano di volumi su diete, su digiuno, sul bando di alcuni alimenti. Il gluten free è ormai refrain della spesa; bio, bio ormai non è più confuso con il linguaggio dei pulcini, ma i frequentatori della grande distribuzione sanno bene che costa di più, ma non importa!

Le tendenze, a volte, sviluppano delle controtendenze, davvero curiose. È noto che il fritto, nell’era salutista-green, viene visto come il Diavolo. Insomma mai confessare al proprio medico di aver gustato la pizza fritta o la piadina fritta o la crescentina o lo gnocco fritto o la torta fritta (fanno parte della stessa famiglia, ma come sempre succede in questo paese la geopolitica domina).

Gustosi bocconi d’antan tornati alla ribalta con successo: a Milano, all’Antica pizza Fritta da Zia Esterina (del popolare pizzaiolo Gino Sorbillo) e da Parma & Co; a Napoli nella nuova O’ Sfizio d’à Notizia di Enzo Coccia; a Firenze da Giovanni Santarpia (addirittura condita con lampredotto); a Galeata, alla trattoria Campanara e un eccellente gnocco fritto persiste da sempre all’Osteria delle Vigne a Viazzano (PR). Da non dimenticare la storica piadina che non è fritta, ma per ottenerla al meglio ci vuole lo strutto (banditissimo)…come indicato nella poesia di Aldo Spallicci.

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