Torna a inizio pagina

Germania, seguite la birra: il viaggio comincia oltre l’Oktoberfest

Dalla Baviera al Mare del Nord, un viaggio tra abbazie, birrifici, città e stili che raccontano territori e identità della Germania.



Germania della Birra

Dalle abbazie della Baviera alla Franconia, da Colonia e Düsseldorf fino a Berlino e al Mare del Nord: un itinerario nella Germania della birra tra territori, città e stili brassicoli.

Dimenticate per un momento i tendoni dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Prendete invece una cartina della Germania e provate a seguirla attraverso un bicchiere. Succede qualcosa di curioso: cambia la birra e cambia anche il paesaggio. Cambiano i bicchieri, le città, quello che arriva a tavola e persino il modo di stare insieme. È forse questo l’aspetto più interessante della cultura della birra in Germania per chi viaggia. La birra non è soltanto un prodotto nazionale: diventa un codice geografico.
secondo l’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, la Germania conta circa 1.500 birrifici e 5.000 differenti tipologie di birra, con oltre metà dei birrifici concentrati in Baviera. Numeri importanti, ma raccontano soltanto una parte della storia. Quella più interessante comincia mettendosi in movimento: abbazie, birrifici familiari, Brauhaus, città storiche, sentieri, aree del luppolo e porti diventano le tappe di una vera Genussreise, un viaggio del gusto attraverso la Germania.

Germania della Birra

Baviera: la birra oltre l’Oktoberfest

La Baviera è il punto di partenza quasi naturale. Qui operano centinaia di birrifici e l’Hallertau è una delle grandi aree mondiali dedicate alla coltivazione del luppolo. A Freising, alle porte di Monaco, Weihenstephan lega la propria storia brassicola al monastero benedettino sorto sulla collina e rivendica origini produttive risalenti al 1040.
Poi il viaggio può scendere verso il Danubio. A Weltenburg, vicino a Kelheim, paesaggio, storia monastica e birra diventano una sola esperienza. L’abbazia sorge lungo le gole del Danubio e la produzione brassicola monastica viene fatta risalire al 1050. L’Ente Nazionale Germanico per il Turismo la inserisce anche lungo il Jurasteig, itinerario escursionistico di 237 chilometri attraverso la Baviera. Camminare, visitare un’abbazia, fermarsi a tavola e assaggiare la birra prodotta nel luogo: il bicchiere diventa l’ultimo passaggio di un’esperienza territoriale molto più ampia.

Germania della Birra

Franconia: piccoli birrifici e Rauchbier

Salendo verso nord si entra in Franconia, regione settentrionale della Baviera e uno dei territori europei maggiormente identificati con la cultura brassicola. Bamberg, Bayreuth, Kulmbach e Forchheim compongono una geografia nella quale birrifici, locande e piccoli centri raccontano un rapporto quotidiano con la birra.
Bamberg è conosciuta soprattutto per la Rauchbier, la caratteristica birra affumicata legata all’utilizzo di malti essiccati sul fuoco. Nel territorio sono diffuse anche Kellerbier e Zwickelbier, birre non filtrate che riportano direttamente alla dimensione delle cantine e dei piccoli produttori. Percorrere la Franconia significa incontrare birrifici familiari, locande storiche e percorsi escursionistici tra paesi nei quali la birra non ha bisogno di diventare un’attrazione turistica: appartiene già alla vita del luogo.

Germania della Birra

Colonia: entrare in una Brauhaus per capire la Kölsch

A Colonia, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, la geografia entra direttamente nel bicchiere. La Kölsch è una birra chiara ad alta fermentazione legata alla città e tutelata dalla Kölsch Konvention. Nei tradizionali birrifici e nelle Brauhaus di Colonia viene servita nei caratteristici bicchieri cilindrici da 20 centilitri, gli Stangen.
Assaggiarla nel centro storico permette di capire qualcosa che una semplice degustazione difficilmente potrebbe raccontare: servizio, locali, abitudini e socialità fanno parte dell’identità della birra quanto la ricetta stessa. Qui bere Kölsch significa, in qualche modo, entrare nella città.

Düsseldorf: cinquanta chilometri e cambia la birra

Meno di cinquanta chilometri separano Colonia da Düsseldorf, eppure il bicchiere cambia completamente. Nella capitale della Renania Settentrionale-Vestfalia domina l’Altbier, birra ambrata ad alta fermentazione che rappresenta uno degli stili storici della Germania occidentale.
Nell’Altstadt di Düsseldorf continuano a operare birrerie storiche come Uerige, Füchschen, Schumacher e Zum Schlüssel. La vicinanza con Colonia rende il confronto particolarmente interessante per chi viaggia: due città vicinissime hanno costruito intorno a Kölsch e Altbier rituali e appartenenze differenti. Pochi chilometri diventano così un piccolo viaggio dentro due identità brassicole.

Germania della Birra

Sassonia: la Germania orientale nel bicchiere

Proseguendo verso est si incontra un’altra Germania. In Sassonia la cultura della birra dialoga con la storia industriale e mineraria del territorio e con stili meno immediatamente conosciuti dal viaggiatore italiano.
Tra questi trova spazio la Schwarzbier, birra scura dal colore molto intenso ma generalmente più facile da bere di quanto l’aspetto possa suggerire. Cercare queste produzioni significa anche allontanarsi dalle rotte tedesche più frequentate e utilizzare ancora una volta il prodotto come accesso alla storia e alla cultura di un territorio.

Berlino: il ritorno della Berliner Weisse

Berlino aggiunge un altro capitolo. La Berliner Weisse, leggera, acidula e rinfrescante, appartiene alla storia brassicola della capitale e negli ultimi anni è tornata al centro dell’attenzione insieme alla crescita di una nuova scena di piccoli produttori.
La città mette così nello stesso bicchiere memoria e contemporaneità. Accanto agli stili storici sono nati microbirrifici, tap room e locali specializzati che rendono Berlino una destinazione interessante per gli appassionati di birra artigianale. La capitale diventa un laboratorio urbano nel quale le vecchie ricette possono essere riscoperte senza trasformarle in reperti da museo.

Germania della Birra

Verso il Mare del Nord: Pils, porti e città anseatiche

La strada può infine puntare verso Amburgo, Brema, la Bassa Sassonia e il Mare del Nord. Cambiano ancora paesaggio e bicchiere. Pils e Lager, più secche e luppolate, accompagnano una parte della Germania segnata storicamente dai commerci, dai porti e dai rapporti delle città anseatiche con il Nord Europa.
Dalle abbazie bavaresi alle città portuali settentrionali, la birra permette così di attraversare mondi molto differenti senza perdere il filo del viaggio. Ed è proprio questa diversità a rendere interessante una possibile strada della birra in Germania.

Una Genussreise per scoprire la Germania

I tedeschi hanno una parola efficace: Genussreise, viaggio del gusto. Ma il punto non è collezionare birre. È capire perché una Rauchbier appartenga a Bamberg, perché Colonia e Düsseldorf difendano due modi differenti di bere a meno di cinquanta chilometri di distanza, perché un’abbazia sul Danubio continui a essere associata alla produzione brassicola e perché Berlino e il Nord abbiano sviluppato culture ancora diverse.
È lo stesso meccanismo che rende interessanti i grandi territori gastronomici europei: quando un prodotto riesce a spiegare il luogo dal quale proviene, smette di essere soltanto qualcosa da assaggiare e diventa una ragione per partire.
La Germania della birra sembra fatta apposta per essere attraversata così. Da sud a nord, seguendo monasteri, città, birrifici, persone e paesaggi. Un itinerario che meriterebbe di essere raccontato tappa dopo tappa, lasciando che siano i luoghi, i produttori e le comunità a spiegare quanto può essere diversa la Germania della birra.
Ed è forse proprio qui che il viaggio diventa più interessante: quando il bicchiere smette di essere il punto d’arrivo e diventa il modo più semplice per entrare davvero dentro un territorio.

Germania della Birra

ADV