Vino e radici: alla Matina batte forte il cuore calabrese
Il 2 e 3 maggio l’Abbazia della Matina accoglie Vini d’Abbazia tra degustazioni, storia e identità del vino calabrese

Profuma di casa questa storia, ma ha il passo lungo di chi vuole farsi ascoltare lontano. La Calabria del vino, quella vera, trova una nuova occasione per raccontarsi con Vini d’Abbazia, che il 2 e 3 maggio arriva all’Abbazia della Matina, tra le colline di San Marco Argentano.
Non è solo un evento. È un invito a guardare la Calabria da un’angolazione diversa, meno scontata, più profonda. Tra chiostri antichi e pietre che hanno attraversato secoli, il vino torna a dialogare con le sue radici più autentiche: quelle monastiche, fatte di pazienza, terra e silenzio.
Per due giorni, l’Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina diventa un crocevia di storie e sapori. Da una parte le etichette nate nelle abbazie italiane, custodi di un sapere antico; dall’altra i vini calabresi, sempre più consapevoli della propria identità e capaci di giocarsi la partita con carattere. Un confronto che non è competizione, ma racconto condiviso.

Chi arriva qui non trova solo banchi d’assaggio. Trova un viaggio. Le degustazioni guidate accompagnano dentro i vitigni autoctoni, tra profumi che parlano di vento, mare e terra dura. È la Calabria interna che si apre, quella che spesso resta fuori dalle rotte più battute, ma che ha tanto da dire a chi sa ascoltare.
Vini d’Abbazia nasce con un’idea chiara: restituire valore a un legame antico tra spiritualità e viticoltura. E in Calabria questa idea trova terreno fertile. Perché qui il vino non è mai stato solo prodotto: è memoria, fatica, orgoglio.
Dietro questo appuntamento si muove anche una visione più ampia. La Regione Calabria e ARSAC stanno spingendo con decisione per portare il territorio dentro i grandi circuiti del vino. Eventi come Vinitaly and the City e Merano WineFestival hanno già acceso i riflettori. Ora si tratta di consolidare questo percorso, trasformando l’interesse in esperienza concreta.

Lo ha detto chiaramente l’assessore Gianluca Gallo: il vino è una chiave per raccontare la Calabria nella sua interezza, intrecciando storia, identità e capacità contemporanea. Ed è proprio questo equilibrio che può rendere la regione sempre più attrattiva per chi viaggia cercando qualcosa di vero.
Poi c’è il luogo, che da solo vale il viaggio. L’Abbazia della Matina, fondata nel 1065 da Roberto il Guiscardo, è uno di quei posti che non hanno bisogno di effetti speciali. Cammini tra i chiostri e capisci subito che il tempo qui ha un altro ritmo. Michele Valentoni, che oggi custodisce questo spazio insieme alla sua cantina, lo racconta con orgoglio: portare qui Vini d’Abbazia significa dare voce a una realtà ancora poco conosciuta, ma pronta a entrare in un circuito nazionale importante.

E forse è proprio questo il punto. La Calabria del vino non chiede più di essere scoperta per caso. Inizia a costruire occasioni, esperienze, momenti che diventano viaggio.
Chi parte per San Marco Argentano in quei giorni non va solo a degustare. Va a incontrare una terra che ha deciso di raccontarsi meglio. E, una volta tornati, sarà difficile non aver voglia di tornarci davvero, con più tempo e più curiosità.
Info utili
Biglietti disponibili online per le singole giornate: https://vinidabbazia.com/eventi/