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Jesolo Gourmet Festival, il primo weekend è già un successo: sale piene, entusiasmo e una città che cresce insieme

Sale piene, liste d’attesa e brigate al lavoro con chef stellati: Jesolo Gourmet Festival racconta la città oltre il mare.


Jesolo Gourmet Festival

Ci sono eventi che si raccontano con i numeri. E poi ci sono eventi che, prima ancora dei numeri, si raccontano con le facce delle persone, con le sale piene, con i sorrisi a fine cena, con quella sensazione precisa che qualcosa stia accadendo davvero...e che sta lasciando il segno.

Jesolo Gourmet Festival

Il primo weekend di Jesolo Gourmet Festival è stato questo: un inizio pieno, partecipato, vivo. Dal 15 al 17 maggio 2026, la seconda edizione della rassegna ha acceso i ristoranti della città con le prime cene d’autore, confermando l’interesse del pubblico per un progetto che non si limita a portare grandi chef a Jesolo, ma prova a costruire un dialogo autentico tra ospiti, cucine locali, ristorazione alberghiera e identità del territorio.

Jesolo Gourmet Festival

Lo scrivo anche a titolo personale, perché questo festival non l’ho solo seguito: l’ho vissuto, accompagnato, organizzato. E proprio per questo il risultato del primo fine settimana ha un valore ancora più forte. Vedere i ristoranti riempirsi, le brigate lavorare insieme, gli chef ospiti entrare in relazione con le insegne jesolane e il pubblico rispondere con curiosità e attenzione è stata la conferma più bella.

Jesolo Gourmet Festival

Le prime serate hanno parlato chiaro. Al Ristorante Da Guido, la cena con Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa* ha superato gli 80 coperti. Al KEL.A, nuova insegna del gruppo dei ristoratori coinvolti nel festival, il menù firmato da Stefano Ciotti del Ristorante Nostrano* ha registrato il tutto esaurito con 37 ospiti.

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Sabato 16 maggio il percorso è continuato con Alessandro Rossi del ristorante Barbagianni al Rosemar, ristorante dell’Hotel delle Rose, con oltre 50 coperti. Nella stessa serata, Zona D’Ombra ha accolto Andrea De Lillo del Nin*, protagonista di un menù dedicato al territorio gardesano e al pesce di lago, chiudendo con 38 coperti e 15 persone in lista d’attesa.

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La domenica ha portato in città due nomi importanti della cucina italiana: Anthony Genovese de Il Pagliaccio** a PURO Cucina Autentica e Francesco Sodano di Famiglia Rana** al Terrazza Aurora. Due appuntamenti che hanno messo in evidenza anche un altro aspetto centrale del festival: la capacità della ristorazione alberghiera di diventare parte attiva di un racconto gastronomico più ampio, capace di far vivere Jesolo oltre la sua immagine balneare più immediata.

Jesolo Gourmet Festival

Ma quello che forse si vede meno dall’esterno, e che per me è stato uno degli aspetti più belli di questo primo weekend, è il lavoro accaduto prima e durante ogni cena: l’incontro tra chef stellati, chef residenti e brigate jesolane. Jesolo Gourmet Festival non è stato solo un calendario di cene d’autore, ma anche un’occasione concreta di team building e formazione sul campo.

Jesolo Gourmet Festival

In cucina, ogni appuntamento ha creato un confronto diretto tra esperienze diverse. Gli chef ospiti hanno portato visioni, tecniche, sensibilità e metodi di lavoro; gli chef residenti e le brigate dei ristoranti jesolani hanno messo a disposizione conoscenza del luogo, organizzazione, ritmo, capacità di accoglienza e identità. Ne è nato uno scambio prezioso, fatto di prove, aggiustamenti, gesti condivisi, dialoghi tra professionisti.

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È anche qui che il festival ha mostrato la sua forza: non solo nel risultato finale servito in sala, ma nel percorso che ha portato a quel risultato. Perché quando uno chef stellato lavora fianco a fianco con uno chef residente e con la sua brigata, la cena diventa anche un momento di crescita collettiva. Una palestra professionale, un’esperienza formativa, un modo per alzare insieme l’asticella della ristorazione cittadina.

Questo valore resta dentro le cucine, nelle mani e nello sguardo di chi ha partecipato. Ed è forse uno dei lasciti più importanti di Jesolo Gourmet Festival: costruire relazioni, creare competenze, generare entusiasmo e contribuire a una cultura gastronomica condivisa, capace di durare ben oltre il singolo appuntamento.

Jesolo Gourmet Festival

Quello che resta, dopo questo primo fine settimana, è la sensazione di una città pronta a farsi leggere in modo diverso. Jesolo non solo come destinazione estiva, ma come luogo capace di accogliere esperienze gastronomiche contemporanee, chef stellati, talenti emergenti, prodotti, vini, relazioni e pubblico curioso.

Jesolo Gourmet Festival

E il bello è che siamo solo a metà strada. Il festival proseguirà dal 22 al 24 maggio con un secondo weekend che porterà a Jesolo altri chef italiani e protagonisti internazionali, tra cui Vincenzo Manicone, Isa Mazzocchi, Jonathan Brincat, Tina Marcelli, Massimiliano Delle Vedove e Nicola Giancarlo Gronchi.

Dopo un primo fine settimana così, il senso del progetto appare ancora più chiaro: costruire un festival diffuso, capace di valorizzare i ristoranti della città e di raccontare Jesolo attraverso la cucina. Non come episodio isolato, ma come percorso. E, soprattutto, come promessa mantenuta.

Jesolo Gourmet Festival

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