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Plunhof, dove il benessere scende nella miniera della Val Ridanna

In Alto Adige, vicino a Vipiteno, un hotel nato da un maso di famiglia racconta la Val Ridanna attraverso spa, cucina e natura alpina.



Hotel Plunhof

A pochi chilometri da Vipiteno, in Alto Adige, un antico maso di famiglia è diventato un hotel dove pietra, legno e acqua raccontano la storia mineraria della valle. Un indirizzo per chi cerca una montagna da vivere, non soltanto da ammirare.

Prima delle piscine panoramiche, delle saune e delle suite, al Plunhof c’erano un vecchio maso, una famiglia numerosa e una valle abituata a vivere della montagna anche quando la montagna significava soprattutto lavoro.

Siamo in Val Ridanna, nel comune di Racines, in Alto Adige, a pochi chilometri da Vipiteno. Una valle laterale che si allunga tra boschi, prati e montagne fino a raggiungere Masseria, dove per secoli l’attività mineraria del Monteneve ha segnato la vita delle comunità locali.

Qui la montagna non è stata soltanto un paesaggio da contemplare. È stata fatica, mestiere, economia, appartenenza. E proprio da questa storia nasce una delle esperienze di ospitalità più particolari dell’Alto Adige.

Hotel Plunhof

Da un maso senza acqua corrente a un hotel di famiglia

La storia del Plunhof comincia nel 1967, quando Leopold e Paula Volgger si trasferiscono nel vecchio maso di famiglia. La casa non dispone ancora di acqua corrente e il bagno si trova sul balcone. Un mondo lontanissimo dall'ospitalità contemporanea, ma perfettamente dentro la vita delle vallate alpine di quegli anni.

Arrivano i figli, otto in tutto, mentre la famiglia comincia lentamente ad aprire le porte ai primi ospiti. Nel 1973 Leopold e Paula rilevano il maso, l'anno successivo affittano le prime camere e nel dicembre 1979 prende forma il nuovo Hotel Plunhof.

Il legame con la storia mineraria è ancora più profondo. Il padre di Leopold lavorava in miniera, così come quello di Paula. Anche alcuni familiari avevano scelto il mestiere del minatore, in un territorio dove scavare nella montagna era parte della quotidianità.

Quando Leopold scompare, nel 2002, la famiglia continua il percorso avviato dai genitori. L'albergo cresce, cambia, si amplia, ma conserva un'impronta familiare che oggi rappresenta una parte importante della sua identità.

Hotel Plunhof

Una spa che nasce dalla storia della valle

Molti hotel di montagna hanno una spa. Pochi possono raccontare perché la propria area benessere abbia proprio quella forma, quei materiali e quell'atmosfera.

Al Plunhof la risposta arriva dalla storia del territorio.

La Minera Acqua & Spa, sviluppata su circa 4.000 metri quadrati, prende ispirazione dal mondo minerario della Val Ridanna. La roccia, le gallerie, il legno e gli ambienti raccolti diventano elementi di un percorso pensato per trasferire all'ospite il carattere della valle.

Il nome stesso, Minera, racconta questa scelta.

Tra saune che ricordano gli ambienti sotterranei, vasche, piscine e aree dedicate al riposo, l'esperienza si costruisce intorno a un rapporto continuo con gli elementi naturali.

Il calore della pietra, il profumo del legno, il rumore dell'acqua e la luce che filtra dalle grandi aperture panoramiche accompagnano un'idea di benessere meno legata all'apparenza e più vicina alla dimensione sensoriale.

Particolarmente interessante è la Casa del Minatore, che ospita anche una grande sauna dedicata ai rituali Aufguss, durante i quali acqua, calore e movimento dell'aria diventano protagonisti di un'esperienza collettiva.

Hotel Plunhof

Il cirmolo e la quarzite argentea, quando il territorio entra nei trattamenti

Anche i rituali della spa seguono il filo narrativo della montagna.

Il cirmolo, conosciuto anche come pino cembro, è uno degli alberi più rappresentativi degli ambienti alpini. Il suo legno, intensamente profumato, è da sempre utilizzato nell'artigianato locale, nell'arredamento e nella realizzazione di oggetti legati alla vita di montagna.

Al Plunhof diventa protagonista di un trattamento che combina il calore di bastoncini di legno, manualità e preparazioni aromatiche.

Un secondo percorso utilizza invece la quarzite argentea, una pietra impiegata nei rituali di massaggio insieme a essenze botaniche alpine. L'esperienza comincia con i profumi delle resine di larice e del ginepro, per proseguire con pietre riscaldate e movimenti dedicati al rilassamento muscolare.

Non è necessario attribuire proprietà straordinarie alla pietra per comprendere il fascino di questi trattamenti. La loro particolarità sta soprattutto nel rapporto con le materie naturali e con l'ambiente da cui traggono ispirazione.

Un modo per ritrovare, anche all'interno di una spa contemporanea, qualcosa della montagna che si incontra appena oltre le finestre.

Hotel Plunhof

Nuove suite e una piscina sospesa sulle montagne

Il recente ampliamento del Plunhof ha aggiunto 28 nuove suite e una nuova area dedicata agli ospiti adulti, mantenendo una continuità con l'architettura alpina della struttura.

Legno locale, pietra e grandi superfici vetrate definiscono ambienti nei quali il paesaggio rimane protagonista. Le nuove suite dispongono anche di una vasca idromassaggio privata sulla terrazza, per vivere l'esterno durante la stagione invernale.

Tra le novità spicca Fonte Celeste, una piscina panoramica di 25 metri, collocata al terzo piano e riservata agli ospiti dai 16 anni in su.

Dall'acqua riscaldata lo sguardo raggiunge le montagne della Val Ridanna. Durante l'inverno il contrasto tra il vapore e la neve diventa parte dell'esperienza.

Accanto alla piscina si trova la nuova area relax Silenzio delle Vette, mentre la sauna Cortile di Luce introduce un ulteriore spazio dedicato al calore e al riposo.

Il progetto architettonico ricerca un equilibrio tra comfort contemporaneo e materiali del territorio. Una scelta che si inserisce anche nell'attenzione dell'hotel per la gestione energetica e l'utilizzo delle risorse, accompagnata dalla certificazione KlimaHaus.

Hotel Plunhof

Il gusto dell'Alto Adige passa anche dalla tavola

In un viaggio dedicato al benessere, la cucina non può essere considerata un elemento secondario. Tanto più in una regione come l'Alto Adige, dove il rapporto tra ospitalità, agricoltura e prodotti locali rappresenta una parte essenziale dell'esperienza turistica.

Al Plunhof anche il ristorante è stato recentemente rinnovato. Gli ambienti alternano nicchie più raccolte a spazi aperti, mentre la proposta gastronomica valorizza ingredienti del territorio e preparazioni contemporanee.

La vicinanza a masi, allevamenti e piccole produzioni alpine offre un contesto particolarmente interessante per una cucina che guarda alla stagionalità.

formaggi di montagna, prodotti caseari, carni, erbe alpine e specialità dell'Alto Adige appartengono a un patrimonio gastronomico che merita di essere scoperto anche fuori dalle strutture ricettive, incontrando direttamente chi lavora in queste vallate.

Il bar con terrazza e la nuova lounge completano gli spazi dedicati alla convivialità, tra un calice di vino, un cocktail e il piacere di trascorrere del tempo senza un programma troppo serrato.

Hotel Plunhof

La Val Ridanna, una montagna da scoprire senza fretta

Uno degli aspetti più interessanti di un soggiorno al Plunhof è la possibilità di conoscere una parte dell'Alto Adige meno esposta rispetto alle destinazioni alpine più frequentate.

La Val Ridanna, incastonata nelle Alpi dello Stubai, conserva una forte identità rurale e montana. I piccoli centri abitati, i masi e i boschi accompagnano un paesaggio che cambia profondamente con le stagioni.

Durante l'inverno, gli itinerari per le ciaspole e le passeggiate sulla neve permettono di esplorare la valle anche senza utilizzare gli impianti di risalita.

Gli appassionati di sci possono raggiungere il vicino comprensorio di Racines-Giovo, mentre gli amanti dello sci nordico trovano percorsi dedicati tra Val Ridanna e Val Racines.

Ma uno dei luoghi più interessanti da visitare resta il Museo Provinciale Miniere di Ridanna-Monteneve, nell'area di Masseria.

Qui si incontra la storia di uomini che per secoli hanno lavorato nelle viscere della montagna, estraendo minerali e contribuendo a costruire l'identità economica e sociale della valle.

Una visita che permette di comprendere meglio anche la scelta del Plunhof di trasformare quella memoria in una parte centrale della propria proposta di ospitalità.

Hotel Plunhof

Vipiteno e il Natale delle Campane

A pochi chilometri dalla Val Ridanna, Vipiteno aggiunge al soggiorno un'esperienza urbana di grande fascino.

Il centro storico, con i suoi portici, le facciate colorate e la Torre delle Dodici, è uno dei luoghi più riconoscibili dell'Alto Adige.

Durante l'Avvento la cittadina ospita il Natale delle Campane, in programma dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027.

Le bancarelle propongono artigianato, decorazioni e specialità locali, mentre i profumi dello Zelten, dei dolci speziati e del vin brulé accompagnano le passeggiate tra le vie del centro.

Un'occasione per conoscere anche la dimensione artigianale e gastronomica della città, inserendo una visita a Vipiteno in un itinerario che alterna montagna, benessere e piccoli centri storici.

Hotel Plunhof

Il vero lusso è avere una storia da raccontare

La montagna contemporanea rischia qualche volta di assomigliarsi. Grandi vetrate, piscine panoramiche, suite con vista e saune sono diventate caratteristiche comuni a molte strutture di alta gamma.

Il Plunhof trova invece il proprio elemento distintivo in ciò che esisteva molto prima dell'hotel.

Il vecchio maso dei Volgger, i padri minatori, gli otto figli, il legno, la pietra e una valle che ha costruito la propria identità attraverso il lavoro.

È questa continuità a rendere interessante il progetto della famiglia.

Perché un hotel può offrire camere confortevoli, una grande spa e servizi di qualità. Ma quando riesce a trasformare la storia del luogo in un'esperienza riconoscibile, diventa anche un modo per conoscere il territorio.

E in Val Ridanna, tra le montagne dell'Alto Adige, il benessere del Plunhof comincia proprio da qui.

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