Jesolo Gourmet Festival, i suoi locali conquistano le guide
Gambero Rosso e Falstaff 2027 premiano Omar, Jolà, Da Guido, Zona d'Ombra e Flora. Jesolo cresce come destinazione del gusto.
- Da omar e jolà, due forchette che valgono doppio
- Da guido, una forchetta e 88 punti falstaff
- Zona d'ombra, due bottiglie e il piacere di scoprire il vino
- Flora, 94 punti falstaff per il progetto della famiglia manfrè
- Amarmio e puro, la ristorazione degli hotel entra nel gioco
- Pinel, quando la qualità ha il profumo del pane e della pasticceria
- Laguna, tino jesolo, al traghetto e bucintoro: una città da scoprire
- Jesolo gourmet festival, lo sguardo critico di marco colognese
- Dal turismo balneare alla destinazione gastronomica
- Ora si attende la nuova guida michelin 2027

Le grandi guide gastronomiche accendono i riflettori su Jesolo e raccontano una città che ha molto più da offrire della sua celebre spiaggia. Gambero Rosso e Falstaff 2027 riconoscono la qualità di alcuni protagonisti di Jesolo Gourmet Festival: Da Omar, Jolà Emotional Cuisine, Da Guido, Zona d'Ombra e Flora. ristoranti, wine bar e cocktail bar con personalità differenti, accomunati dalla capacità di trasformare la cucina e l'ospitalità in un motivo per scegliere la destinazione.
Una bella soddisfazione per i professionisti coinvolti, ma anche una conferma importante per il percorso intrapreso da Jesolo Gourmet Festival, la manifestazione che mette in dialogo grandi chef italiani e internazionali con le brigate dei ristoranti locali.
Le guide non premiano naturalmente il festival, ma il lavoro quotidiano dei singoli locali. E proprio questa indipendenza rende i riconoscimenti particolarmente significativi: Jesolo possiede già una squadra gastronomica di valore, capace di sostenere un progetto di promozione turistica che vada oltre la stagionalità balneare.

Da Omar e Jolà, Due Forchette che valgono doppio
La Guida Ristoranti d'Italia 2027 del Gambero Rosso assegna Due Forchette a Da Omar e Jolà Emotional Cuisine, due protagonisti di Jesolo Gourmet Festival che interpretano la cucina di mare attraverso linguaggi differenti.
Da Omar, in via Dante Alighieri, rappresenta uno degli indirizzi di riferimento per gli appassionati della cucina ittica. La famiglia Zorzetto ha costruito negli anni un'identità riconoscibile, nella quale la conoscenza del prodotto e la qualità dell'ospitalità costituiscono elementi fondamentali.
Omar Zorzetto è il protagonista della sala, affiancato da Gabriele Cosco, mentre la sorella Vallì guida la cucina, interpretando il pesce con sensibilità, esperienza e attenzione alla materia prima.
Una proposta gastronomica capace di valorizzare i sapori dell'Adriatico, accompagnata da una carta dei vini particolarmente curata.
Anche Falstaff riconosce il lavoro del ristorante, attribuendogli 87 punti nella Restaurant Guide Italia 2027.

All'interno del J44 Lifestyle Hotel, Jolà Emotional Cuisine propone una visione differente della ristorazione contemporanea.
La cucina dello chef Sander Wildenberg esplora tecniche internazionali e lavorazioni che mettono al centro il mare, senza rinunciare alla ricerca e alla sorpresa. Una proposta che comprende anche il pesce frollato, interpretato attraverso cotture capaci di esaltarne consistenze e sapori.
Falstaff assegna a Jolà 94 punti su 100, un risultato di grande rilievo che accompagna le Due Forchette del Gambero Rosso.
Due esperienze diverse, due personalità forti e un messaggio comune: Jesolo può essere una destinazione da raggiungere anche per il piacere di una grande cena.

Da Guido, una Forchetta e 88 punti Falstaff
Un altro riconoscimento importante riguarda Da Guido, che conquista Una Forchetta nella Guida Gambero Rosso 2027 e 88 punti nella Falstaff Restaurant Guide Italia 2027.
Il ristorante di via Roma Sinistra rappresenta un riferimento consolidato per la cucina di mare jesolana, con una proposta che valorizza pesci, molluschi e crostacei attraverso preparazioni attente al prodotto.
Falstaff evidenzia proprio questa capacità di interpretare la materia prima, affiancandola a una selezione enologica coerente con la proposta gastronomica.
Da Guido racconta un'altra componente fondamentale della ristorazione di qualità: la continuità. Un valore che assume particolare importanza in una destinazione turistica, dove la capacità di mantenere nel tempo un'identità riconoscibile contribuisce a costruire reputazione e fidelizzazione.
Anche per Jesolo Gourmet Festival il risultato è significativo. Da Guido è una delle realtà coinvolte nel progetto e rappresenta quella ristorazione locale che non si limita ad accogliere gli chef ospiti, ma partecipa attivamente al confronto professionale.
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Zona d'Ombra, Due Bottiglie e il piacere di scoprire il vino
La qualità gastronomica non si misura soltanto attraverso i ristoranti.
Lo dimostra Zona d'Ombra, in Piazza Primo Maggio a Jesolo Paese, premiato con Due Bottiglie nella Guida Gambero Rosso 2027, il riconoscimento riservato ai wine bar.
Un risultato che valorizza la cultura del vino e la capacità di proporlo attraverso un'esperienza gastronomica completa.
La competenza enologica di Roberto e l'ospitalità di Gavina hanno contribuito a costruire un locale nel quale la selezione delle etichette dialoga con una cucina capace di andare oltre il semplice accompagnamento al calice.
Zona d'Ombra compare anche nel repertorio online di Falstaff, sebbene non sia verificato un punteggio specifico per l'edizione 2027.
La sua presenza nella squadra di Jesolo Gourmet Festival ricorda quanto il vino rappresenti un elemento strategico nella costruzione di una destinazione enogastronomica. Un buon ristorante può attrarre un visitatore, ma una rete di locali capaci di raccontare produttori, vignaioli e territori contribuisce a rendere più interessante l'intera esperienza di viaggio.

Flora, 94 punti Falstaff per il progetto della famiglia Manfrè
Tra le notizie più interessanti della nuova stagione delle guide spicca il risultato di Flora, il locale della famiglia Manfrè che conquista 94 punti nella Falstaff Bar Guide Italia 2027.
Un riconoscimento particolarmente significativo perché ottenuto nella categoria cocktail bar, dove Falstaff valuta la qualità della miscelazione, lo stile, il servizio e l'offerta complessiva.
Il risultato è costruito su 48 punti su 50 per i drink, 19 su 20 per lo stile, 19 su 20 per il servizio e 8 su 10 per l'offerta.
Il progetto della famiglia Manfrè, con Renato legato alla cucina e Thomas al mondo del vino e dei cocktail, rappresenta un'altra anima della gastronomia jesolana.
Flora raggiunge così gli stessi 94 punti di Jolà, sebbene in due guide differenti: quella dedicata ai ristoranti per Jolà e quella riservata ai cocktail bar per Flora.
Non si tratta di punteggi direttamente confrontabili, ma il dato racconta bene la varietà delle competenze presenti a Jesolo.
Anche Flora ha partecipato a Jesolo Gourmet Festival 2026, contribuendo ad ampliare il racconto della manifestazione dalla cucina d'autore alla mixology.

Amarmio e PURO, la ristorazione degli hotel entra nel gioco
Un altro capitolo riguarda la ristorazione alberghiera, sempre più importante nella costruzione di una proposta turistica di qualità.
Amarmio, il ristorante del Boutique Hotel Casa Bianca al Mare, compare tra gli indirizzi selezionati dal Gambero Rosso nella Guida Ristoranti d'Italia 2027, pur senza ottenere un riconoscimento in Forchette.
La proposta dello chef Paolo Businaro valorizza la cucina di mare contemporanea, in un ambiente affacciato direttamente sull'Adriatico.
Anche PURO Cucina Autentica, il ristorante del Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo, compare nel repertorio gastronomico Falstaff, senza un punteggio 2027 pubblicamente verificato.
Entrambi hanno partecipato a Jesolo Gourmet Festival 2026, dimostrando come la manifestazione abbia saputo coinvolgere anche la ristorazione degli hotel di fascia alta.
Un segmento strategico per Jesolo, dove l'ospitalità alberghiera rappresenta una componente fondamentale dell'economia turistica.
Un ristorante d'hotel capace di costruire una propria identità può diventare un indirizzo gastronomico scelto anche da chi non soggiorna nella struttura, ampliando le opportunità di attrazione della destinazione.

Pinel, quando la qualità ha il profumo del pane e della pasticceria
Merita un capitolo a parte pasticceria Pinel, realtà artigianale di Jesolo presente anche nel repertorio Falstaff.
L'attenzione verso Pinel permette di allargare il racconto oltre i ristoranti, valorizzando una figura fondamentale del mondo gastronomico: il pasticcere.
Le radici dell'attività risalgono a un forno fondato nel 1894, passato alla gestione della famiglia Finotto nel 1970. Nel 1990 Mauro Pinel entra nell'attività, sviluppando progressivamente il laboratorio di pasticceria.
Una storia di artigianalità che attraversa il mondo del pane, dei lievitati, del cioccolato e delle creazioni dolciarie.
La presenza nel repertorio Falstaff non deve essere confusa con un premio specifico della Bar Guide 2027, che non risulta verificato.
Pinel è l'unica pasticceria alla quale dedichiamo uno spazio in questa ricognizione, proprio per evidenziare quanto il racconto gastronomico di Jesolo possa comprendere anche i mestieri artigianali.
Pinel è stato inoltre partner di Jesolo Gourmet Festival, contribuendo ad ampliare il progetto oltre i confini della ristorazione.
Perché una destinazione del gusto può essere scoperta attraverso una grande cena, ma anche attraverso un lievitato, una colazione o una visita a un laboratorio artigianale.
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Laguna, Tino Jesolo, Al Traghetto e Bucintoro: una città da scoprire
Il panorama gastronomico jesolano non si esaurisce nei ristoranti protagonisti del festival.
Tra gli altri indirizzi premiati dal Gambero Rosso 2027 figura Laguna, che conquista Due Forchette, confermando il valore di una proposta gastronomica attenta alla qualità e alla personalità della cucina.
Un riconoscimento importante per una realtà che contribuisce ad arricchire l'offerta di ristorazione della città.
Una Forchetta e 75 punti anche per Tino Jesolo, il ristorante dello chef Tino Vettorello, situato in viale Oriente, nella zona della pineta e della foce del Piave.
Un luogo nel quale il paesaggio diventa parte dell'esperienza gastronomica e dove la cucina valorizza il pescato dell'Alto Adriatico e i sapori della laguna.
Tino Vettorello, conosciuto anche per il suo rapporto professionale con il mondo del cinema e la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, propone una cucina che privilegia la riconoscibilità degli ingredienti e la ricerca dell'equilibrio.

Nel repertorio Falstaff trovano spazio anche Al Traghetto e Bucintoro, due indirizzi che completano questa piccola geografia del gusto jesolano.
Per entrambi le valutazioni online disponibili si riferiscono a edizioni precedenti e non consentono di attribuire nuovi punteggi Falstaff 2027.
Quattro indirizzi differenti, che raccontano una ristorazione distribuita tra litorale, pineta e vie d'acqua, offrendo al visitatore occasioni per scoprire Jesolo anche al di fuori dei percorsi turistici più frequentati.
Jesolo Gourmet Festival, lo sguardo critico di Marco Colognese
I riconoscimenti di Gambero Rosso e Falstaff offrono una bella conferma alla filosofia di Jesolo Gourmet Festival, ma raccontano soltanto una parte della qualità gastronomica presente sul territorio.
A conoscere bene questa realtà è Marco Colognese, attento gastronomo, degustatore e critico, anima del progetto Jesolo Gourmet Festival e protagonista della selezione degli chef che partecipano alla manifestazione.
Il suo approccio alla ristorazione parte dall'esperienza diretta, dall'assaggio e dalla conoscenza dei professionisti. Uno sguardo curioso, ma anche rigoroso, che non si limita a seguire le classifiche o a considerare i riconoscimenti delle guide come verità assolute.

Le guide rappresentano strumenti preziosi per orientare il pubblico, ma non sempre riescono a fotografare tutta la qualità presente in un territorio. Anche ristoranti di grande valore possono rimanere esclusi dalle selezioni o ricevere meno attenzione di quanto meriterebbero.
È una considerazione che appartiene alla sensibilità critica di Colognese e che assume un significato particolare proprio a Jesolo, dove accanto alle insegne premiate lavorano professionisti capaci di esprimere una cucina di grande qualità, anche lontano dai riflettori delle pubblicazioni gastronomiche.
La selezione dei ristoranti e degli chef ospiti di Jesolo Gourmet Festival nasce anche da questa visione: individuare personalità, valorizzare competenze e costruire incontri gastronomici capaci di generare confronto tra brigate differenti.
La manifestazione, che nel 2026 ha proposto dodici cene d'autore, ha scelto infatti di non limitarsi a ospitare grandi chef stellati, ma di coinvolgere attivamente i ristoratori locali, trasformandoli nei protagonisti di un progetto collettivo.
Il vero valore di Jesolo Gourmet Festival non sta quindi nel numero di Forchette, Stelle o punti conquistati dai suoi ristoranti, ma nella qualità complessiva delle persone che ne fanno parte.
I riconoscimenti delle guide confermano il lavoro di alcuni protagonisti. La sfida del festival è dare visibilità anche a chi, pur non comparendo nelle classifiche, contribuisce ogni giorno a rendere Jesolo una destinazione gastronomica sempre più interessante.
Ed è proprio questa capacità di guardare oltre i premi che può diventare uno degli elementi distintivi della manifestazione, soprattutto in vista delle prossime edizioni e del crescente coinvolgimento di chef internazionali.
Dal turismo balneare alla destinazione gastronomica
Jesolo è una delle destinazioni turistiche più importanti dell'Adriatico, con una riconoscibilità costruita intorno al mare, alla spiaggia e all'ospitalità.
Ma una città capace di offrire ristoranti riconosciuti dalle guide, wine bar di qualità, cocktail bar premiati e artigiani del gusto possiede anche un'altra opportunità: diventare una destinazione da scegliere per mangiare e bere bene, indipendentemente dalla stagione.
In questa prospettiva, il riconoscimento di Falstaff assume un valore particolare anche per la visibilità internazionale, soprattutto nei mercati di lingua tedesca, da sempre strategici per il turismo della costa veneziana.
Il Gambero Rosso rafforza invece la reputazione nazionale degli indirizzi selezionati, parlando a un pubblico che considera la qualità della ristorazione un elemento importante nella scelta di un viaggio.
Il passo successivo sarà trasformare queste eccellenze individuali in una proposta turistica riconoscibile, capace di mettere in relazione ristoranti, hotel, produttori, artigiani e operatori dell'accoglienza.
Jesolo Gourmet Festival può rappresentare uno degli strumenti attraverso i quali costruire questa identità, dando continuità al racconto gastronomico della città e contribuendo a renderlo visibile ben oltre il periodo estivo.

Ora si attende la nuova Guida Michelin 2027
Il calendario dei riconoscimenti gastronomici non è ancora concluso. Il 12 novembre, al Teatro Municipale di Piacenza, sarà presentata la Guida Michelin Italia 2027, un appuntamento particolarmente atteso dal mondo della ristorazione.
Anche Jesolo guarda con interesse alla nuova edizione della Rossa: Da Omar e Da Guido figurano già tra i ristoranti selezionati dalla Michelin nelle precedenti edizioni, a conferma dell'attenzione riservata alla cucina di mare della destinazione.
Una presenza che non equivale all'assegnazione di una Stella, ma che rappresenta comunque un riconoscimento gastronomico significativo.
Dopo Gambero Rosso e Falstaff, la nuova Michelin sarà un'ulteriore occasione per osservare la visibilità della ristorazione jesolana nel panorama nazionale.
Perché una guida può convincere qualcuno a prenotare un tavolo. Ma una destinazione gastronomica deve riuscire a convincerlo a partire.
