San Valentino 2026: romantici ostinati o anticonvenzionali dichiarati?
Due formati speciali e le ricette di Roberto Di Pinto per celebrare San Valentino tra gusto, scelta e piacere della pasta

San Valentino continua a essere un rito collettivo, ma cambia il modo di viverlo. I dati parlano chiaro: oltre metà degli italiani sceglie di festeggiarlo e la cena resta il cuore della serata. Cresce però chi decide di apparecchiare a casa propria, trasformando il 14 febbraio in un momento più personale, meno rituale e più sentito. Una cena pensata, cucinata, condivisa.
Dentro questo scenario si inserisce la proposta di Voiello, che per San Valentino 2026 sceglie di parlare a chi ama stare ai fornelli e riconosce nella pasta un linguaggio universale. Due formati speciali, due caratteri ben distinti e due ricette firmate dallo chef stellato Roberto Di Pinto, pensate per accompagnare una serata che ha al centro il piacere del mangiare insieme.
Cena romantica o fuori dagli schemi?
Quando si parla di San Valentino emergono sempre due visioni. Da una parte chi ama i gesti riconoscibili, le atmosfere calde, i piatti che rassicurano. Dall’altra chi preferisce sorprendere, giocare, cambiare prospettiva pur restando fedele al gusto.
Voiello interpreta entrambe le anime con due formati che raccontano personalità diverse.
Lo Spaghettone Innamorato nasce dall’idea dell’abbraccio: doppio nel corpo, continuo nel morso, pensato per trattenere il condimento e restituirlo pieno. Una pasta che lavora per avvolgere, ideale per chi sceglie la via più sentimentale del racconto a tavola.

Il Paccariello Capriccioso, più piccolo e apparentemente discreto, rivela il suo carattere nel modo in cui si ripiega su sé stesso. Cattura il sugo, lo rilascia con precisione e sorprende all’assaggio. È il formato di chi ama un colpo di scena, anche nel piatto.
Entrambi condividono una materia prima solida: grani 100% italiani, trafilatura al bronzo, una ruvidità pronunciata e una tenacia che sostiene anche preparazioni strutturate. Forme che parlano di scelta e di intenzione, prima ancora che di tecnica.

Le ricette di Roberto Di Pinto: cucinare come gesto consapevole
Per dare sostanza a questi due caratteri, Voiello ha affidato le ricette allo chef campano Roberto Di Pinto, che ha costruito due piatti pensati per essere realizzati a casa senza perdere profondità.
Lo Spaghettone Innamorato richiama il mare e il colore dell’emozione: cotto in un estratto di peperone rosso, assume una tonalità intensa, quasi simbolica. L’acqua di pomodoro, la colatura di alici e il limone candito lavorano in equilibrio, mentre la struttura doppia della pasta trattiene il condimento e accompagna ogni forchettata con una sensazione piena e continua.
Il Paccariello Capriccioso sceglie invece una strada più audace e dichiarata. Pomodoro del piennolo, crema di scampi in stile anni ’80 e scampi crudi danno vita a un piatto che gioca con la memoria e con l’estetica. Un classico volutamente démodé che trova nel formato il suo alleato ideale.

Le ricette
Lo Spaghettone Innamorato
cotto in estratto di peperone rosso, mantecato con acqua di pomodoro, colatura d’alici e limone candito
Ingredienti per 2 persone
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Lo Spaghettone Innamorato 200 g
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pomodori freschi di stagione (ramati, datterino, ciliegino) 100 g per tipo
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peperone rosso fresco 3 pezzi
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colatura d’alici q.b.
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limone candito 10 g
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succo di limone q.b.
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olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento
Lavare e tagliare i peperoni, quindi procedere all’estrazione del succo con estrattore o frullatore. Filtrare e tenere da parte.
Ripetere lo stesso procedimento con i pomodori; portare il succo a 82–86 °C, filtrare con etamina e ottenere l’acqua di pomodoro.
Cuocere Lo Spaghettone Innamorato al dente e terminare la cottura nell’acqua di pomodoro e nell’estratto di peperone. Mantecare con olio extravergine, regolare di sale e aggiungere limone candito e succo di limone. A fuoco spento completare con qualche goccia di colatura d’alici.

Il Paccariello Capriccioso
con pomodoro del piennolo, crema di scampi anni ’80 e scampi crudi
Ingredienti per 2 persone
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Il Paccariello Capriccioso 200 g
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pomodoro del piennolo 150 g
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aglio ½ spicchio
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scampi freschi 4 pz
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armagnac 15 ml
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vino bianco q.b.
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panna fresca 50 ml
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concentrato di pomodoro 25 g

Procedimento
Schiacciare i pomodori del piennolo in acqua per eliminare i semi. Preparare una salsa con mezzo spicchio d’aglio e olio, cuocendo per circa 30 minuti. Passare e ridurre fino a ottenere una crema.
Pulire gli scampi e tenerli crudi da parte, conservando i carapaci.
Per la bisque preparare un soffritto con sedano, carote e cipolla, aggiungere i carapaci e tostare. Unire il concentrato di pomodoro, sfumare con vino bianco e armagnac, aggiungere acqua e panna fresca. Portare a cottura e frullare fino a ottenere una crema liscia.
Cuocere Il Paccariello Capriccioso al dente e mantecare con la crema di pomodoro del piennolo. Disporre la crema di scampi sul fondo del piatto, aggiungere gli scampi crudi conditi con sale, olio e zeste di agrumi. Completare con basilico, acetosella ed erbe acide.

Voiello: una storia che parte dall’amore
La storia di Voiello nasce a Torre Annunziata, tra il mare e il Vesuvio, e inizia proprio da una vicenda sentimentale. Felice Gaudiello si trasferisce per amore di Santa De Luca e da un errore del parroco nasce un cognome destinato a diventare simbolo di pasta di carattere. Dal 1879, con l’Antico Pastificio Giovanni Voiello, prende forma un percorso fatto di ricerca sui grani, attenzione alla materia prima e continuità familiare. Oggi quella storia prosegue con l’uso esclusivo di grani 100% italiani coltivati nel Sud Italia, mantenendo un’identità riconoscibile nel tempo.
