Val d’Ega: Beef & Snow, i Pichler e la neve che sa di buono
A Carezza e Obereggen la carne locale incontra la Ganis Family alla Baita Gardoné e la cucina stellata di Philip Lochmann.
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La verità è che marzo è il mese migliore per andare in montagna, è il mese più sottovalutato della montagna.
Tutti parlano di dicembre, delle prime nevicate, delle settimane bianche di febbraio. Poi arriva questo tempo sospeso, con la luce che cambia e le giornate che si allungano, e chi conosce davvero le Dolomiti sa che è il momento migliore per salirci.
In Val d’Ega, questo passaggio di stagione ha un ritmo preciso. Le piste di Carezza e Latemar a Obereggen tengono ancora bene, il sole scalda il viso mentre si scende, e l’atmosfera è meno frenetica. Si scia con più calma. E soprattutto si ha più tempo per fermarsi.

Dal 13 al 29 marzo 2026 torna Beef & Snow, un’iniziativa che negli anni ha trovato una sua identità chiara: usare un prodotto simbolo – la carne bovina locale della Val d’Ega – per raccontare un territorio intero. Non è una rassegna costruita a tavolino, ma il risultato di una collaborazione concreta tra allevatori, ristoratori e operatori turistici. La filiera è corta, la materia prima arriva da qui, e il senso è valorizzare quello che la valle produce davvero.
Durante queste settimane, rifugi e ristoranti diventano tappe di un itinerario gastronomico che si intreccia naturalmente con le discese. Si passa dalla Franzin Alm alla Laurins Lounge, dalla Latmor Alm al Mayrl Alm, fino allo Sporthotel Obereggen, al Rifugio Oberholz e alla Sonnalp Gourmetstube. Ogni cucina interpreta la carne locale secondo la propria sensibilità: piatti di montagna robusti e identitari, ma anche preparazioni più contemporanee, capaci di alleggerire senza snaturare.
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Il cuore simbolico dell’edizione 2026 è però la Baita Gardoné – The Mountain Riviera, a 1.700 metri ai piedi del Latemar. Un luogo che racconta bene cosa significhi oggi ospitalità in quota. La terrazza si apre sulle Dolomiti con una vista ampia, luminosa, quasi teatrale. Ci si arriva con gli sci ai piedi, si appoggiano i bastoncini, si ordina qualcosa di buono e il tempo rallenta.

Dietro Gardoné c’è la Ganis Family, i Pichler. Una famiglia che in Val d’Ega ha costruito negli anni un modello di accoglienza coerente, fatto di presenza diretta, attenzione e continuità. Non è solo una gestione, è un modo di stare sul territorio. Dall’hotel ai rifugi, la cifra è la stessa: qualità concreta, ambiente curato ma mai freddo, cucina che dialoga con il contesto.

Proprio alla Gardoné, sabato 14 marzo alle 11.00, arriva lo chef stellato Philip Lochmann, anima della Johannesstube in Val Sarentino. La sua cucina è essenziale, precisa, centrata sull’ingrediente. Nessun virtuosismo fine a sé stesso, ma una costruzione rigorosa del sapore. Portare la sua firma in terrazza, tra sciatori e appassionati, è un segnale forte: l’alta cucina può dialogare con la montagna in modo naturale, senza barriere.

Beef & Snow funziona perché mette insieme elementi autentici: una valle che produce, famiglie che investono, chef che lavorano con rispetto della materia prima, un paesaggio che fa la sua parte senza bisogno di effetti speciali.
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Per chi sceglie le destinazioni seguendo il gusto, marzo in Val d’Ega non è un ripiego di calendario. È un momento privilegiato. Si scia ancora bene, si mangia meglio, e si torna a casa con la sensazione di aver capito qualcosa in più di questa montagna.
Qui la neve non è solo sport. È cultura, lavoro, tavola. Ed è proprio quando l’inverno comincia a salutare che la Val d’Ega riesce a raccontarsi nel modo più sincero.
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