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Giornata mondiale delle api: sei iniziative a loro dedicate

Nella giornata mondiale delle api, sei iniziative per ricordarci di rispettarle e proteggerle sempre



Da loro dipende più del 75% delle colture alimentari mondiali, ma non solo. Impollinano anche circa 390.000 alberi e arbusti selvaggi e, se non ci fossero, non solo non avremmo più da mangiare, ma perderemmo il manto vegetale della crosta terrestre, con pericolo di erosione e smottamenti, oltre alla diminuzione drastica di ossigeno. In altre parole, finirebbe la vita. Ecco perché le api, oltre a essere importanti spie di biodiversità, sono vitali per la sopravvivenza del pianeta.

La loro sopravvivenza, invece, da troppo tempo è minacciata. Negli ultimi anni, infatti, la popolazione delle api ha subito un drastico calo causato dall'uso massiccio di pesticidi chimici, dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento, dalla perdita del loro habitat naturale e dalla diffusione di nuovi parassiti e patogeni. Per quanto riteniamo che questi insetti vadano tutelati quotidianamente, nella giornata mondiale delle api, vogliamo ricordare le tante voci che si sono alzate contro la loro silenziosa scomparsa.
La Giornata Mondiale delle Api

A Bologna il BeeBo di Mielizia

Riconnettersi con la natura nel cuore di una città bee-friendly e rafforzare la coscienza collettiva a favore di un bene comune che va salvaguardato: le api. #BeeBo – Una Città per la Biodiversità, il primo evento bolognese diffuso, creato da Mielizia e dedicato alla sensibilizzazione, alla scoperta, e all’incontro con questi infaticabili insetti e con gli apicoltori.

Dal 20 maggio (Giornata Mondiale delle Api) al 5 giugno 2021 (Giornata Mondiale dell’Ambiente), a partire dalla mostra polisensoriale “Ritratti di Gente Invisibile”, si succederanno laboratori di outdoor education, proposte gourmet e di mixology, presentazioni di libri, distribuzione di semi di fiori nettariferi. Tra i partner dell’iniziativa Galleria Cavour Green, Emporio Armani caffè & Ristorante, Frida’s e Da Bibò, con il patrocinio del Comune di Bologna.

Per Coop Ogni ape conta

Si chiama “Ogni ape conta” la campagna attivata da Coop per ampliare il numero delle api da proteggere e sensibilizzare ulteriormente i consumatori. Per la prima volta ci si occuperà scientificamente di un altro genere di api, le osmie: quelle solitarie che non producono miele, ma impollinano con un’efficacia di oltre il 90% di fecondazione dei fiori visitati rispetto all’ape mellifera. Api gentili, meno conosciute delle altre che, muovendosi in un raggio d’azione più ridotto rispetto all’ape mellifera, possono fornire informazioni più dettagliate sullo stato di salute del nostro eco-sistema.

Nelle prime 36 aziende agricole che hanno aderito al progetto (7 regioni coinvolte, dal Trentino alla Sicilia) sono stati costruiti 100 nidi per attirare le osmie e invogliarle a nidificare. A questi si aggiungono le 100 arnie con api mellifere e la collaborazione di apicoltori e agricoltori impegnati nell’attività di monitoraggio. Con questa ricerca, che ha una durata triennale, si cercano informazioni più complete sia sulla dinamica delle popolazioni delle osmie, sia sulla presenza e livello di pesticidi nel polline raccolto da entrambe le tipologie di api. I dati scaturiti dai due “sistemi di monitoraggio” si integreranno tra loro per avere un quadro complessivo dello stato di salute del territorio.

Jack Daniel’s sostiene Bee2Bee

Grazie al lavoro delle api è nato Jack Daniel’s Tennessee Honey. Jack by Name, Honey by Nature, è un whiskey unico e sofisticato, la cui ricetta si è sviluppata con l’aggiunta, preziosa, di un liquore al miele finemente lavorato al classico Old N°7. Perfetto da gustare ghiacciato nel dopocena, Tennessee Honey non esisterebbe se non ci fosse quell’ingrediente che ne rende il gusto morbido e originale: il miele.

Tra le giovani associazioni che si impegnano per tutelare queste infaticabili lavoratrici, Jack Daniel’s sostiene il lavoro di Bee2Bee. Un movimento di tutela ambientale a sostegno della produzione artigianale, ecologica e naturale del miele, che coinvolge piccoli e medi apicoltori che vivono e lavorano secondo natura, rispettando il lavoro delle api e allevandole secondo il giusto ritmo. Jack Daniel’s invita i consumatori a porre attenzione ai comportamenti quotidiani che danneggiano lo stato di salute del nostro ambiente e ostacolano il lavoro (e la vita) delle api.

Il Bee the Future di Eataly

Continua il progetto Bee the Future di Eataly, nato insieme a Slow Food nel 2018 per tutelare gli insetti impollinatori e lo arricchisce di una nuova iniziativa. Dopo aver riforestato oltre 100 ettari agricoli con fiori amici delle api, riparte dalle città per donare almeno 10 milioni di semi biologici, in 3 anni, a diverse realtà cittadine italiane.

Il 20 maggio facendo una spesa da Eataly, in negozio e online, verrà donato il 10% del suo valore per iniziative di riforestazione urbana, atte a riempire le aree verdi di grandi città come Milano, Roma, Genova e Torino, di fiori amici delle api. E se si acquista una bustina di semi dei fiori che le api amano, per favorire il loro ritorno anche sul balcone e sulla terrazza domestica, in regalo c’è la speciale latta di Bee The Future.

Eataly Smeraldo ha lanciato una vera e propria chiamata alle armi ai responsabili dei circa 15 “Giardini Condivisi” della città, affinché aderiscano a Bee the Future, ricevendo in omaggio i semi amici delle api. A Eataly Torino Lingotto, dove dal 2019 i semi di Bee the Future arricchiscono l’Or-TO urbano di Nizza Millefonti, il 20 maggio sarà seminato e aperto al pubblico l’adiacente Bee Garden: il Giardino del Rispetto realizzato in collaborazione con Green Pea.

La Regione Toscana a difesa degli apicoltori

“È una priorità della Regione Toscana difendere le api e gli insetti impollinatori e coloro che con tanta dedizione allevano questi insetti importantissimi, custodi della biodiversità. È un grido di allarme quello che arriva da tutto il mondo agricolo e di tutti gli esseri umani che hanno a cuore le sorti del nostro pianeta perché, se non facciamo nulla per frenare e invertire la direzione sciagurata che ha preso il nostro Pianeta, fra pochi anni le api potrebbero scomparire, con conseguenze incalcolabili su biodiversità e alimentazione”.

Accanto a questa riflessione, Stefania Saccardi, vicepresidente e assessora all’agroalimentare della regione Toscana, focalizza l’attenzione sul mondo dei produttori di miele, reduci da una primavera difficilissima e si impegna, come regione Toscana, a trovare una soluzione.

L'ape nera del Ponente Ligure diventa Presidio Slow Food

Slow Food celebra la Giornata mondiale delle api con un nuovo progetto di tutela che non riguarda un alimento, ma un animale. L’ape nera del Ponente Ligure diventa presidio e, in occasione del 20 maggio, l’associazione invita tutti a contribuire al raggiungimento di 1 milione di firme per chiedere all’Unione europea di porre fine all’uso di pesticidi nocivi, responsabili della moria di api, aderendo all’Iniziativa dei Cittadini Europei “Salviamo api e agricoltori”.

L’ape nera del Ponente ligure è un’ape autoctona, un ecotipo frutto di un’ibridazione naturale stabile che va avanti da millenni: quella tra l’ape bionda, l’Apis mellifera ligustica endemica della penisola Italiana, e la nera Apis mellifera mellifera, proveniente dalla vicina Francia. L’area in cui ciò avviene è limitata e coincide all’incirca con la provincia di Imperia, all'estremità occidentale della Liguria. L’ape nera, infatti, si è perfettamente adattata al microclima e alla flora del Ponente ligure, imparando a gestire le risorse e a volare anche in condizioni climatiche avverse.

La caratteristica più interessante di questo ecotipo è la capacità di resistere alle minacce che mettono a rischio la sopravvivenza di tante altre api, in particolare all’acaro chiamato Varroa destructor, causa principale di tutti i mali degli apicoltori.

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