Tanqueray sceglie Sarah Jessica Parker e celebra il valore dei “No”
Il gin Tanqueray annuncia Sarah Jessica Parker Global Ambassador 2026 e lancia una campagna che racconta scelte, carattere e visione
Shaker in mano, banco lucido e orecchie sempre tese a intercettare ciò che muove davvero il mondo del bere miscelato. Questa notizia mi ha fatto sorridere più del solito: Tanqueray sceglie Sarah Jessica Parker come Global Ambassador e decide di raccontare il valore dei “No”. Quelli che fanno crescere, quelli che costano fatica, quelli che – dietro al bancone come nella vita – cambiano la direzione di una storia.
Da bartender e formatrice, so bene quanto dire “no” sia parte del mestiere. No a un ingrediente fuori equilibrio, no a una scorciatoia che semplifica ma toglie carattere, no a replicare senza pensare. È per questo che la nuova campagna di Tanqueray parla con tanta chiarezza: parte da una scelta netta e la affida a una donna che ha costruito il proprio percorso su decisioni consapevoli, coerenza e visione.

Sarah Jessica Parker non è solo un volto noto. Attrice, produttrice e imprenditrice, rappresenta un’idea precisa di eleganza e determinazione. Dal 2026 sarà la voce globale di Tanqueray per la campagna “C’è una N e una O in ogni ICONA”, guidando un progetto che va oltre la comunicazione classica e si trasforma in un racconto ampio, fatto di esperienze, contenuti e un lancio dal respiro cinematografico.
Il cuore del messaggio sta nei famosi 300 “No”: le prove, i tentativi, le versioni scartate che Charles Tanqueray affrontò prima di arrivare alla ricetta definitiva del suo London Dry Gin. Un processo che ogni professionista del bar conosce bene. Dietro a un grande cocktail non esistono solo i “sì”: esistono assaggi buttati, ricette corrette, idee accantonate e la pazienza di aspettare il momento giusto.
Nel ruolo di Global Ambassador, Sarah Jessica Parker incarna questa filosofia con naturalezza. I suoi “no” raccontano scelte precise, rifiuti motivati, una linea che non si piega. Un approccio che ritrovo spesso quando accompagno giovani bartender nella loro crescita: imparare a dire no significa imparare a rispettare il proprio stile e il proprio tempo.
La campagna, diretta da Paul McLean e interpretata dagli scatti di Miles Aldridge, mette in scena questo percorso personale e professionale, intrecciandolo ai grandi classici del brand come il Tanqueray Dirty Martini e il Gin & Tonic. Cocktail che non hanno bisogno di eccessi per farsi ricordare, perché parlano attraverso equilibrio, precisione e riconoscibilità.

Da addetta ai lavori, Tanqueray resta per me un riferimento solido dietro al banco e in aula. Un gin che non chiede spiegazioni complesse, perché funziona. Pulito, affidabile in miscelazione, capace di sostenere sia l’essenzialità di un Martini fatto come si deve sia la convivialità di un Gin & Tonic pensato per il servizio contemporaneo. È uno di quei prodotti che accompagnano la crescita professionale, insegnano il valore della precisione e continuano a dialogare con generazioni diverse di bartender senza perdere credibilità.
In un settore che corre veloce, questa storia invita a rallentare e a scegliere. Perché, alla fine, sono proprio i “no” ben detti a rendere un percorso – e un drink – davvero memorabile.
Amo questo mondo, sempre di più, perchè in fondo sono sempre Tea:)