Torna a inizio pagina

Un appuntamento imperdibile, Porcomondo!

75 norcini, quattro regioni e una grande cena-show per la finale del Campionato del Mondo del Museto, cuore dell’inverno veneto



Gennaio, nebbia bassa e profumo di brodo che esce dalle cucine. In Veneto l’inverno ha un suono preciso: quello dei paioli che sobbollono lentamente e delle tavolate che si allungano. È in questo scenario che entra nel vivo l’ottava edizione della Festa del Museto, appuntamento centrale di Porcomondo!, il più importante festival italiano dedicato al mondo del suino.

Il cuore pulsante della manifestazione batte a Riese Pio X, nel Trevigiano, dove l’Ingorda Confraternita del Museto – sodalizio di cultori del suino guidato dal Gran Norcino Matteo Guidolin – organizza per la quinta volta il Campionato del Mondo del Museto. Il grande evento è fissato per il 17 gennaio a Casa Riese, con una cena-show da oltre trecento persone, andata sold out in pochissime ore.

Festa del Musetp

75 norcini, quattro regioni, dieci province

L’edizione 2026 segna un nuovo record: 75 norcini in gara, provenienti da quattro regioni e dieci province, chiamati a confrontarsi su una delle preparazioni più identitarie dell’inverno del Nord Italia. Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Lombardia si ritrovano attorno allo stesso insaccato, in una competizione che è prima di tutto dialogo tra territori.

Dal Veneto arrivano produttori da Treviso, Vicenza, Padova, Belluno e Venezia; dal Friuli Venezia Giulia Udine e Pordenone; dal Trentino-Alto Adige la provincia di Trento; dalla Lombardia Cremona e Pavia. Un mosaico di storie, mani esperte e ricette tramandate, che racconta quanto il museto sia ancora oggi un linguaggio condiviso.

Festa del Museto

Il campione da battere

A difendere il titolo c’è Davide Mion, norcino della storica locanda Alla Speranza di Castelfranco Veneto, aperta nel 1966 a ridosso delle mura cittadine. La sua è una storia di famiglia e di pazienza: cresciuto letteralmente “coi maiali” nell’Osteria di casa, ha appreso l’arte del museto prima dal nonno e poi dal padre.

Mion segue l’ortodossia più rigorosa: solo cotenna e spolpo di testa, sale e pepe, nessun’altra spezia. Poi la mano, il tempo e qualche segreto che non verrà mai svelato. Due vittorie consecutive lo hanno portato in vetta all’albo d’oro: ora dovrà dimostrare di essere ancora all’altezza del titolo.

Una finale che è anche spettacolo

I finalisti sono stati selezionati nelle semifinali ospitate alla Caneva dei Biasio di Riese Pio X. Alla serata conclusiva del 17 gennaio parteciperanno anche altre confraternite amiche: la Confraternita del Sguazet di Albiano (Trento), la Confraternita del Gnoco co la fioreta di Recoaro Terme e la Confraternita del Clinto, sempre vicentina.

A Casa Riese il museto sarà protagonista assoluto di una serata che alterna degustazione, racconto gastronomico e goliardia. In giuria, volti noti ed esperti del settore, chiamati a valutare equilibrio, texture e rispetto della materia prima.

Festa del Museto

Porcomondo! e il valore della comunità

La Festa del Museto è uno dei 15 appuntamenti che compongono il calendario di Porcomondo!, progetto che da sette anni promuove la cultura enogastronomica del suino attraverso competizioni, degustazioni e momenti di approfondimento capaci di richiamare ogni anno centinaia di appassionati.

«Il valore del museto sta nella sua capacità di fare comunità», racconta Matteo Guidolin. «Sedersi a una tavola dove il museto è protagonista significa assistere a un dialogo tra generazioni, tra chi alleva, chi trasforma e chi ascolta. È un lusso fatto di tempo, pazienza e condivisione».

Un campionato sempre più interregionale

Novità di quest’anno è l’introduzione delle pre-selezioni interregionali, che hanno portato il campionato oltre i confini veneti. Nel fine settimana del 10 e 11 gennaio Friuli e Trentino sono stati protagonisti di competizioni tecniche e momenti conviviali che hanno eletto i migliori ambasciatori del gusto per le finali nazionali.

Festa del Museto

A Bannia di Fiume Veneto, durante il Campionato Friulano, diciotto produttori si sono confrontati davanti a una platea di 250 ospiti. A vincere è stato Gianpietro Pasut, seguito dalla Latteria del Titti di Fiaschetti di Caneva e da Andrea Verocai di Meduno.

Il giorno successivo, ad Albiano, si è tenuta la prima edizione del Campionato Trentino, vinto dall’Azienda Agricola Le Mandre di Bedollo, davanti a Emanuele Bertoldi e Gianni Froner e all’Antica Osteria Morelli.

A completare il quadro, la presenza di una nutrita rappresentanza lombarda, con produttori da Cremona e Pavia, a conferma di come il museto stia diventando terreno comune di confronto tra tradizioni norcine diverse ma affini.


SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – IL MUSETO

Insaccato simbolo dell’inverno veneto e friulano, il museto nasce dalla cultura del “non buttare nulla”. Prodotto principalmente con carne e cotenna del muso del maiale, deve la sua consistenza vellutata all’abbondanza di collagene, che si scioglie lentamente durante una cottura lunga e paziente.

Legato al rito della maialata invernale, tradizionalmente attorno al 17 gennaio, il museto cambia da paese a paese ma resta fedele a un sapere tramandato oralmente. Pepe e spezie calde servono a bilanciare la ricchezza della carne, mentre gli abbinamenti classici – brovada, cren, purè di patate o polenta bianca – aiutano a pulire il palato.

Festa del Museto

Oggi, grazie al lavoro di confraternite e produttori artigiani, il museto vive una nuova stagione di attenzione, diventando non solo cibo, ma racconto vivo di territori che continuano a riconoscersi attorno alla tavola.


PACCHETTO

ADV