Val Casies–Monguelfo–Tesido: la valle nascosta dell’Alto Adige
Silenzio, natura e ritmi alpini autentici: Val Casies, Monguelfo e Tesido raccontano un Alto Adige lontano dal turismo di massa.

Piccola, preziosa, profondamente autentica.
Tra le pieghe più intime dell’Alto Adige esiste una valle che ha scelto di restare fedele a se stessa, lontana dal frastuono e dalle accelerazioni del turismo contemporaneo. La Val Casies, insieme ai borghi di Monguelfo e Tesido, rappresenta una delle espressioni più integre del paesaggio alpino: una valle laterale ampia, luminosa e dolcemente inclinata che si apre dalla Val Pusteria con naturalezza, senza mai imporsi.

Qui il tempo assume un altro passo. Il valore più alto non è l’eccesso, ma lo spazio; non la visibilità, ma il silenzio. Prati curati, masi storici, boschi ordinati e un’agricoltura che continua a scandire il ritmo delle stagioni costruiscono un equilibrio raro, percepibile già al primo sguardo. Un rifugio contemplativo che ha saputo proteggere la propria identità, restando al contempo accessibile: collegamenti efficienti, mobilità integrata e una visione del viaggio rispettosa dell’ecosistema alpino permettono di arrivare con facilità, senza snaturare l’esperienza.

L’inverno racconta una montagna intima, fatta di gesti quotidiani e sport essenziali. Lo sci di fondo trova qui uno dei suoi territori d’elezione, con anelli che attraversano prati innevati e boschi silenziosi. Ciaspolate, scialpinismo e piccoli impianti di paese restituiscono l’immagine di una montagna vissuta, non spettacolarizzata, dove il paesaggio resta protagonista assoluto.
Con la primavera e l’estate la valle cambia voce, ma non carattere. I sentieri conducono a malghe e punti panoramici senza mai forzare il passo, mentre escursionisti, alpinisti e ciclisti trovano una varietà di percorsi capace di soddisfare chi cerca movimento e chi desidera semplicemente camminare. La vicinanza a luoghi simbolo come Plan de Corones, le Tre Cime di Lavaredo e il Lago di Braies non crea competizione, ma dialogo: la Val Casies rimane un altrove, una scelta consapevole.

Val Casies–Monguelfo–Tesido non è una semplice destinazione. È una dichiarazione di intenti, un modo diverso di abitare la montagna e di accoglierla. Una latitudine dove la quiete e i ritmi bucolici sono presenza viva, valore condiviso, quasi sacro. Smarrirsi nel verde diventa un gesto necessario per ritrovare una dimensione più profonda del viaggio.

È da questa visione che nasce la volontà di Cibovagare di raccontare la Val Casies–Monguelfo–Tesido: non come luogo da consumare, ma come territorio da ascoltare, attraversare e comprendere. Un racconto fatto di paesaggi, persone, stagioni e silenzi, per restituire voce a una valle che ha scelto di restare autentica — e che proprio per questo merita di essere scoperta con rispetto e attenzione.
