Serrapetrona, la Vernaccia Nera diventa un viaggio
Appassimenti Aperti porta l’enoturista tra cantine, borgo, arte e paesaggio: l’8 e 15 novembre il vino racconta l’entroterra maceratese.
- Il vino come bussola
- Due vini, una stessa uva
- Serrapetrona merita di uscire dal calice
- Novembre può essere una stagione del vino
- Dalla vernaccia nera al cocktail
- Vinovagare significa anche questo

A Serrapetrona il vino non si degusta soltanto. Si attraversa. Entra nelle strade del borgo, esce verso le cantine, sale negli appassimenti colmi di grappoli e torna in piazza sotto forma di calice. Per chi ama Vinovagare, Appassimenti Aperti è uno di quegli appuntamenti nei quali il vitigno diventa una buona ragione per partire.
Domenica 8 e domenica 15 novembre questo piccolo centro dell’entroterra maceratese dedica due giornate alla Vernaccia Nera, uva profondamente legata a una porzione precisa delle Marche e capace di raccontarla molto meglio di tante campagne turistiche.
La diciannovesima edizione di Appassimenti Aperti mette infatti insieme ciò che rende interessante un territorio del vino: produttori, paesaggio, gesti agricoli, cucina locale, arte e un borgo abbastanza piccolo da poter essere scoperto camminando.
.jpg)
Il vino come bussola
La Vernaccia Nera qui funziona quasi come una carta geografica.
Seguendola si arriva negli appassimenti, gli ambienti nei quali dopo la vendemmia i grappoli vengono lasciati riposare, appesi oppure disposti nelle cassette. Sono luoghi normalmente legati al lavoro delle aziende e che durante Appassimenti Aperti diventano parte dell’esperienza di viaggio.
Dalle 10 alle 19 apriranno le porte Alberto Quacquarini, Podere sul Lago, Serboni, Terre di Serrapetrona e Verser. Dalle 14 alle 19 una navetta gratuita con partenza da via Aldo Moro permetterà di spostarsi tra le cantine e il centro del paese.
Il risultato è un piccolo itinerario enoturistico diffuso nel quale il visitatore non rimane davanti a un banco d’assaggio, ma entra fisicamente nei luoghi nei quali nasce il vino.
Ed è probabilmente questa la parte più interessante dell’appuntamento.
.jpg)
Due vini, una stessa uva
La Vernaccia Nera mostra a Serrapetrona due caratteri diversi.
Da una parte la Vernaccia di Serrapetrona DOCG, spumante rosso dalla lavorazione particolarmente complessa, articolata attraverso tre fermentazioni. Dall’altra il Serrapetrona DOC fermo, capace di mostrare un volto differente dello stesso vitigno.
Assaggiarli nello stesso luogo nel quale crescono le uve cambia inevitabilmente la percezione del vino.
Pendii, clima, borgo e cantine smettono di essere parole riportate su un’etichetta e diventano elementi visibili del racconto. È uno dei passaggi decisivi dell’enoturismo contemporaneo: capire che un vino non è soltanto ciò che arriva nel bicchiere, ma anche il territorio che bisogna percorrere per raggiungerlo.

Serrapetrona merita di uscire dal calice
Appassimenti Aperti offre però una seconda possibilità: arrivare per la Vernaccia Nera e utilizzare il vino per scoprire Serrapetrona.
Il centro storico concentra in pochi passi un patrimonio sorprendente.
Nella Chiesa di San Francesco si trova il polittico di Lorenzo D’Alessandro; Santa Maria di Piazza accoglie opere recuperate dopo il sisma; Palazzo Claudi diventa spazio espositivo, mentre Pinacoteca comunale, Galleria del Gaburro, Archivio storico e Vecchio Mulino del Borgo con il Museo dell’olio allargano il percorso oltre l’enologia.
Via Umberto I, durante la manifestazione, ospiterà inoltre la mostra mercato dedicata all’artigianato artistico.
È proprio questa sovrapposizione a rendere interessante la giornata: una cantina, una chiesa, un assaggio, una bottega, di nuovo un calice. Senza trasformare la visita in una corsa tra appuntamenti.

Novembre può essere una stagione del vino
Anche il periodo aiuta.
L’entroterra maceratese di novembre è lontano dall’immaginario più frequentato delle Marche estive. I colori cambiano, le giornate si accorciano e il paesaggio rurale diventa parte dell’esperienza.
Per destinazioni come Serrapetrona è forse proprio questa la strada più interessante: utilizzare vino e produzioni locali per costruire motivazioni di viaggio fuori dai periodi turistici più affollati.
Non grandi numeri da inseguire a ogni costo, ma visitatori interessati a capire dove sono arrivati, incontrare chi produce e dedicare qualche ora anche al paese che sta intorno alla cantina.
Appassimenti Aperti lavora esattamente su questa relazione.
Dalla Vernaccia Nera al cocktail
Il programma prova anche ad allargare il linguaggio del vino.
Con “Vernacciology – Shake & Sip”, Riccardo Elefante ed Edoardo Cellocco della Distilleria Cellocco Elefante utilizzeranno la Vernaccia Nera nella mixology, portandola fuori dal servizio classico e dentro una lettura più contemporanea del bere.
Un esperimento interessante soprattutto perché non cambia il protagonista: il vitigno rimane riconoscibile, semplicemente incontra un pubblico e un'occasione di consumo differenti.
In piazza arriveranno inoltre prodotti locali, mercatini e spettacoli, trasformando il centro del borgo nel punto di partenza e di ritorno della giornata.
.jpg)
Vinovagare significa anche questo
Le grandi denominazioni hanno costruito nel tempo destinazioni conosciute in tutto il mondo. Per i territori più piccoli la sfida può essere ancora più affascinante: fare della propria specificità la ragione stessa del viaggio.
Serrapetrona possiede una carta difficile da replicare altrove: un vitigno fortemente legato al luogo, una produzione riconoscibile, cantine visitabili e un borgo che può essere scoperto nello spazio della stessa giornata.
L’8 e il 15 novembre Appassimenti Aperti mette insieme tutti questi elementi.
Si può arrivare per assaggiare la Vernaccia Nera.
Il bello sarebbe ripartire ricordandosi soprattutto dove la si è bevuta.