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Vignaioli Contrari: quando il vino non segue la corrente, la devia

Dal 9 all’11 maggio 2026 a Spilamberto 70 vignaioli e 400 etichette celebrano territorio, biodiversità e identità nel calice.


Vignaioli Contrari

Un evento da gustare al contrario.
Non perché si ribaltino le regole della degustazione, ma perché si cambia il punto di partenza. Invece di inseguire le mode, si torna alla vigna. Invece di parlare di numeri, si ascoltano le storie.

I Vignaioli Contrari non sono “contro” qualcuno. Semplicemente non seguono la corrente: la deviano. La riportano verso il territorio, verso i vitigni autoctoni, verso un modo di fare vino che mette al centro la responsabilità personale. Sono vignaioli che lavorano direttamente in vigna e in cantina, che conoscono ogni parcella, ogni annata, ogni scelta fatta.

Producono vini artigianali, autentici, rispettosi dell’ambiente. Vini che non cercano uniformità, ma identità. E che, nel farlo, tengono viva una parte preziosa del patrimonio enologico italiano: cultivar meno conosciute, varietà salvate dall’oblio, micro-produzioni che raccontano paesaggi diversi tra loro.

Vignaioli Contrari

Dal 9 all’11 maggio 2026 la Rocca Rangoni di Spilamberto, in provincia di Modena, ospita la decima edizione di Vignaioli Contrari – Vino, Territorio, Unicità. Dieci anni sono un traguardo importante, soprattutto per un progetto che è cresciuto passo dopo passo, costruendo una comunità prima ancora che una manifestazione.

Saranno circa 70 i produttori presenti, da tutta Italia e da alcune realtà europee, con oltre 400 etichette in degustazione. Non una semplice mostra mercato, ma un percorso che attraversa biodiversità, pratiche agricole sostenibili, vinificazioni rispettose e visioni indipendenti. Qui il vino diventa dialogo diretto: con chi lo produce, con chi lo beve, con chi lo sceglie per la propria carta.

Vignaioli Contrari

La novità della decima edizione è l’introduzione della terza giornata, il lunedì, dedicata esclusivamente agli operatori Ho.Re.Ca. Sabato e domenica restano aperti al pubblico. Una scelta che rafforza il ponte tra vignaioli e ristorazione, tra produzione artigianale e accoglienza.

Accanto alla degustazione, torna la dimensione culturale. Nella ex chiesa di Santa Maria degli Angeli si terranno appuntamenti che ampliano lo sguardo: una masterclass dedicata alle tecniche naturali in risposta al cambiamento climatico; un laboratorio sensoriale che mette in dialogo Parmigiano Reggiano proveniente da diverse razze bovine e vini rifermentati in bottiglia emiliani; “A tavola con il produttore”, con un focus sull’Albana di Romagna raccontata attraverso quattro terroir differenti.

Vignaioli Contrari

E poi c’è lo Slow Food Park, che animerà Piazzale Rangoni e parte del centro storico con oltre 20 produttori artigianali: formaggi d’alpeggio, salumi naturali, lievitati da grani antichi, conserve, birre indipendenti e Presìdi Slow Food dell’Emilia-Romagna. L’ingresso è gratuito e gli stand resteranno attivi fino alle 21. La piazza diventa spazio di incontro, dove il gusto è occasione di relazione.

Vignaioli Contrari

Vignaioli Contrari è cresciuto insieme al territorio, con il coinvolgimento di associazioni locali, volontari e istituzioni. Con il patrocinio del Comune di Spilamberto, dell’Unione Terre di Castelli e della Regione Emilia-Romagna, l’evento conferma una visione chiara: il vino come espressione agricola e culturale, capace di creare legami e consapevolezza.

Segnate le date: 9, 10 e 11 maggio 2026.

Per scoprire che, a volte, deviare la corrente è semplicemente un altro modo di restare fedeli alla propria terra. 

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