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Che fine ha fatto Gastronauta?

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Che acidelle, queste visciole!

L’azienda agricola Fratelli Tommasini coltiva e trasforma l'antico frutto di Cantiano


Le temperature scendono, i comignoli continuano a fumare, le strade diventano sempre più bianche e alle nostre guance e nasi rossi non rimane che un’unica via di fuga: la gastronomia. In giornate fredde come queste non c’è niente di meglio che cercare consolazione in chicche gustose che magari riescono anche a regalarci un pizzico d’estate. Oggi andiamo a Cantiano, culla delle visciole, per assaporare dei prodotti realizzati con le cugine selvatiche delle amarene.

Dalla polpa rossa intensa e dall’acidità più accentuata, le visciole nascono da piante rustiche e resistenti in grado di sopravvivere anche in terreni abbandonati.  Non potendo contrastare i tempi naturali e gustarle nella loro freschezza, ricorriamo alle conserve che, come la saggezza contadina insegna, ci rendono reperibili i prodotti anche al di là della stagionalità. Nelle Marche il modo più diffuso per conservarle è l’essiccamento: le visciole, raccolte mature in estate, vengono messe al sole e, una volta raggrinzite, invasettate in barattoli di vetro con lo zucchero.

L'azienda agricola Fratelli Tommasini è una giovane realtà a conduzione famigliare che dal 2015 coltiva e trasforma a Cantiano, con marchio Corte Luceoli, questo frutto dimenticato, la cui identità è strettamente collegata al territorio. Senza ricorrere ad aromi artificiali, emulsionanti e con la frutta fresca proveniente dal proprio viscioleto e da consorzi selezionati, i Tommasini, ispirandosi ad antiche ricette regionali, realizzano ottimi prodotti a base di visciole.

Le visciole sciroppate vengono private del nocciolo e conservate nel loro sciroppo insieme a scorza di limone e zucchero. Si sposano bene con formaggi semistagionati, yogurt, ricotta e sono perfette per preparare dolci al cucchiaio come panna cotta, bavarese, e budini o torte al cioccolato, crostate e cheesecake. Se avete voglia di dissetarvi, mescolatele ad acqua fresca. Adele è il vino alle visciole firmato Corte Luceoli. Ottenuto dal connubio di uve nere, zucchero e visciole, è un omaggio all’usanza medievale di consumare vini aromatizzati, divenuta poi una prassi abituale per le famiglie contadine della zona. Dal colore rosso rubino e dal profumo intenso di amarena, Adele si accompagna perfettamente con pasticceria secca e cioccolato. Per gli amanti dei distillati c’è infine l’Acquavite di visciole: dal gusto deciso e persistente ammorbidisce il palato per chi vuole chiudere fieramente il pasto.

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SOCIETÀ AGRICOLA FRATELLI TOMMASINI

Via Flaminia 3, Cantiano (PU)

0721.788742

www.corteluceoli.it

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