A Tavola Senza Confine: viaggio goloso tra le Due Gorizie
L’eredità inclusiva di GO! 2025 celebra i confini: dove assaggiare il meglio della frontiera più saporita d’Europa

GO! 2025: un’eredità che supera il confine
L'esperienza di GO! 2025 ha lasciato in dote un'eredità storica che trascende il calendario delle celebrazioni, trasformando definitivamente il confine da barriera a laboratorio permanente di cooperazione europea fondato su visioni comuni a lungo termine. Questa trasformazione è stata guidata da un'innovazione tecnologica e digitale d'avanguardia, simboleggiata dalla piattaforma Borderless Wireless per la gestione condivisa del territorio e dall'inaugurazione di spazi permanenti come la Digital Art Gallery, che si conferma il più grande tunnel digitale d'Europa, capace di fondere arte e tecnologia LED di ultima generazione.
Parallelamente, il progetto ha saputo generare un solido capitale sociale, alimentato dal coinvolgimento attivo della cittadinanza in assemblee transfrontaliere e festival multiculturali che hanno celebrato il multilinguismo e il dialogo come strumenti essenziali per costruire un'identità europea condivisa.

Infine, la sostenibilità è emersa come colonna portante del futuro della conurbazione attraverso iniziative concrete di tutela della biodiversità, come l'Atlante dei frutteti, e la valorizzazione di corridoi ecologici transfrontalieri che promuovono un turismo lento e rispettoso dell'ambiente, garantendo che lo spirito di questa Capitale Europea della Cultura continui a rigenerare il tessuto urbano e sociale ben oltre il termine ufficiale delle celebrazioni.
Atlante dei frutteti: biodiversità, ricerca e gusto
L’Atlante dei frutteti è un progetto botanico-artistico inserito nel programma GO! GREEN che punta alla valorizzazione della Biodiversità transfrontaliera attraverso una mappa virtuale che raccoglie dati scientifici, storie e leggende legate ai frutti e ai loro luoghi storici di coltivazione.
L'iniziativa ha il suo fulcro nel frutteto di Kojsko, la più grande banca genetica regionale di vecchie varietà di frutta, e prevede il recupero dei frutti da frutteti abbandonati per trasformarli in prodotti ricercati grazie all'attivazione di una nuova distilleria.

Integrando ricerca e creatività, il progetto coinvolge anche artisti e food designer, come il collettivo Robida, per studiare usi alternativi e sapori dimenticati delle varietà antiche tipiche delle Valli del Natisone e del Collio.
Quando l’enogastronomia diventa racconto del territorio
In questa prospettiva, ogni frutto censito e ogni distillato prodotto diventano tessere di un mosaico che narra l’identità della regione, dimostrando come l'enogastronomia funga da ponte tra passato e futuro.
Assaggiare una varietà dimenticata non è quindi un semplice atto di consumo, ma un modo per entrare in contatto diretto con la biodiversità e con le tradizioni secolari che hanno modellato il paesaggio transfrontaliero.
La tavola si trasforma in un vero e proprio strumento di esplorazione, dove prodotti iconici come la Rosa di Gorizia, il prosciutto d'Osvaldo o la Gubana non sono solo specialità locali, ma testimoni parlanti di una storia mitteleuropea condivisa.

In questo viaggio goloso, è possibile scoprire che la vera ricchezza di questa frontiera non risiede nei limiti geografici, ma nella capacità di raccontare un intero territorio attraverso un calice di vino o un ingrediente autoctono, rendendo ogni assaggio un’esperienza di autentica conoscenza culturale.
Gorizia: Il Fascino Mitteleuropeo tra Storia e Pasticceria
Nel centro storico di Gorizia, è essenziale soffermarsi in luoghi che hanno visto passare la storia, conservando intatti i sapori dell'Impero.
● La Tradizione in Trattoria:
Un passaggio obbligato è la Trattoria Alla Luna, attiva dal 1876, dove si possono assaggiare piatti simbolo come il goulash, i blecs (maltagliati) con lo sclopit o con il sugo di gallo, e gli gnocchi dolci ripieni di susine.
Per una cucina di confine più raffinata e legata al pescato dell'Adriatico, il punto di riferimento resta il Rosenbar, celebre per l'uso invernale della pregiatissima Rosa di Gorizia, un radicchio coltivato con tecniche antiche e faticose.

● Il Tempio della Dolcezza:
Per chi cerca i sapori della memoria, la pasticceria Panificio Centrale, fondata nel 1948, è considerata il tempio della gubana e della putizza. La gubana goriziana, con il suo ripieno ricco di noci, pinoli, uvetta e spezie, rappresenta la sintesi perfetta della cultura aristocratica-borghese mitteleuropea.
Nova Gorica: Innovazione e Modernità nel Piatto
A Nova Gorica, città nata nel dopoguerra con una vocazione futuristica, la gastronomia ha saputo evolversi verso l'eccellenza internazionale.
● L’Eccellenza Stellata:
Si suggerisce la prenotazione presso il ristorante Dam, dove lo chef Uroš Fakuč propone una cucina mediterranea d'avanguardia che gli è valsa la stella Michelin. Tra i piatti iconici spicca il tuorlo d’uovo fritto in crosta di tartufo.

● Esperimenti al Confine:
Per un’esperienza più informale e simbolica, il bistro Super Osmica (o Super 8), situato proprio sulla linea di confine presso la Piazza Transalpina, offre una rivisitazione urbana del rito delle osmize, servendo piatti come la "goriziana", un dolce creato per celebrare l'unione delle due città.
Il Collio e il Brda: Terre d'Avanguardia e di Vitigni Condivisi
Sulle colline che uniscono i due Paesi, l'enogastronomia diventa un atto di fedeltà al territorio.
● La Cucina di Confine:
Un’esperienza imprescindibile è offerta da Antonia Klugmann a L'Argine a Vencò, dove il menu "Territorio – Vita in movimento" celebra la biodiversità locale attraverso un uso magistrale delle erbe spontanee.
A Cormòns, la famiglia Sirk con La Subida ha creato un ecosistema dove la selvaggina e prodotti come il Prosciutto d'Osvaldo diventano vessilli di un'autenticità senza compromessi.

● Vini Senza Frontiere:
Il consiglio per i cultori del vino è di cercare il progetto Sinefinis, uno spumante Metodo Classico da uve Ribolla Gialla nato dalla collaborazione tra produttori italiani e sloveni, venduto oltre confine come un unico prodotto europeo.